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07.07.2005 — Hot or Not: Finger’s, Ama
Niente blog per noi questa settimana, vacanze casomai. Nel frattempo vogliate gradire “Peperorosso Greatest Hits”, distillato [per rimanere in tema] di 5 mesi di deliranti messaggi.
| HOT | OR NOT |
| Ma che rubrica di tendenze è una rubrica che parla di tendenze milanesi. In estate? E’ una rubrica di tendenze protocollare. Nel senso che registra la biblica attesa – anche adesso che fa caldo, signora mia – per un tavolo da Finger’s, a Milano appunto. Giapponeserie, ‘che di questo stiamo parlando, rianimate dall’estro latino del cuoco Roberto Okabe, poco incline all’ortodossia orientale. Immaginate che nell’ambìto dehor in bambù in perfetta ambientazione “Ultimo Samurai”, Adriano [proprio lui, la bomba brasiliana dell'Inter] si converta al crudo chiacchierando con il cuoco Moreno Cedroni. Potreste farvi un’idea dei “Carpacci di pesce su letto di gazpacho” [letto è un filo superato per un locale alla moda], della “Saudade do Brazil” [sushi con tartara di salmone, avocado, uova di salmone], o del notevole “Hot Roll [sashimi arrotolato e cotto a tempura] creativamente alternati ai soliti sushi-sashimi-chirashi. Ma il vero aggiornamento della Milano da bere è all’interno. Candele profumate [troppo] luci basse [troppo] tavoli vicini [troppo] milanesi piacioni… modelle accomodanti… Finger’s, Via Gerolamo Emiliani 2, Milano. Tel. 02. 54.12.26.75. PREZZO MEDIO: 50 euro. GIUSTO PREZZO: 40 euro. |
Ma che rubrica di tendenze è una rubrica che parla di tendenze milanesi. In estate? E’ una rubrica di tendenze divulgativa. Divulga tra le distratte penne-di-punta nostrane, la conoscenza della ZUPPETTA DI PISELLI CON LA CAPESANTA E IL CROSTONE DI PANE CON L’UOVO DI QUAGLIA [a-hem... urge un più sintetico battezzatore di pietanze] del ristorante AMA. Di Milano appunto. Del discriminante arredo entno-snob, che evoca un bar da aperitivo demodè, non un ristorante, parliamone. Dei troppi tavoli piccoli e scomodi, pure. Ma se siete piattivendoli con licenza di scrivere, vi corre l’obbligo morale di provare la zuppa, parola di lupetto. Un piatto non fa un ristorante obbietterete. Ce ne sono altri all’AMA, che il dottore in economia Nicola Cavallaro – una specie di Jamie Oliver padovano, che ogni produzione televisiva dovrebbe accaparrarsi per un reality – cucinerà secondo umore. Che il suo nome venga ancora taciuto sulle vostre incensanti pagine, credeteci, è fuori luogo. Come il contagioso entusiasmo dei giovani proprietari, meritevoli appunto, di luogo più appropriato. Ama, via Troya 22, Milano. Tel. 02. 48.95.10.38. PREZZO MEDIO: 50 euro. GIUSTO PREZZO: 50 euro. |
da massimo
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