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No barrique No Berlusconi
“Qui dentro non ci troverete né barrique né Berlusconi, ecco il messaggio semplice, una sorta di bugiardino alla rovescia, che riporta fedelmente le indicazioni per l’uso”.
Fra le molte cose tristi legate alla morte di Bartolo Mascarello, suonano tristissimi i ricordi di circostanza. Alla larga. A onorare il “gigante del Barolo” ci pensa Porthos, rievocando tra l’altro, la querelle Mascarello-Berlusconi che portò i carabinieri fino ad Alba, in Piemonte, per arrestare la bottiglia.
da massimo
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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marzo 31st, 2005 at 10:35
A proposito di questa scomparsa e del coraggio di schierarsi, raccontiamo alcuni pensieri…
Abbiamo partecipato in qualità di conoscenti ed estimatori, lunedì
14 marzo al funerale di Bartolo Mascarello, uomo pubblico stimato e rispettato, uomo privato criticato e contrastato, sicuramente un personaggio del mondo del vino ma anche di quel mondo di uomini ormai in estinzione che possedeva “le chiavi di lettura della storia” che a noi sono cadute per strada,in qualche tombino e chissà mai se riusciremo a recuperarle. Loro vedevano bianco e nero, destra e sinistra, il bene e il male, e questo sicuramente contribuiva a renderli così rigorosi, così integri, così tenaci.
Ascoltando poi le voci del “coro” che ha accompagnato questa scomparsa, i giudizi,i pettegolezzi,gli sviolinamenti e gli attacchi, abbiamo anche avvertito la diversità che passa fra i comuni mortali, noi persone della quotidianità e personaggi di statura “storica” come Mascarello, che accoglieva alla sua scrivania la regina d’olanda… Questi uomini al di là di quel che valgono, quando sono di “statura” come Bartolo, valgono per quel che rappresentano, anche a chi é lontano, a chi é occasionale frequentatore, a chi non li conosce profondamente ma riceve da quegli uomini un messaggio, un sogno, un’indicazione di percorso… a noi questo ha sempre comunicato il suo stile di vita e di lavoro: rigore, coerenza,combattività .
E se i nostri successi o le nostre sconfitte umane o professionali che siano rimangono a noi più o meno circoscritte, per gli uomini che fanno la storia, i due piani quello privato e quello pubblico spesso riescono a mantenersi disgiunti, ed il tirannico padre o marito dentro le mura domestiche, può continuare agli occhi dei più ad essere punto di riferimento sociale ed etico…o forse ( ahimè i soliti dubbi) l’una esistenza é il prezzo da pagare per rappresentare l’altra, sul palcoscenico della storia.
Comunque sia, i suoi vini sono grandi, e a noi ci piace e ci piacerà continuare a berli…
Comunque sia, i suoi vini sono grandi, e a noi ci piace e ci piacerà continuare a berli…
marzo 31st, 2005 at 19:24
Agostini, il vostro chef, a me non pare tanto “persona della quotidianità ”. E’ molto bravo, altro che [oltre a vantare adriatici natali, giusto?]
Un saluto, Massimo Bernardi