Questo latte? Meglio non comprarlo

Prima le notizie: Sostiene la Regione Marche che anche il latte della Milupa è macchiato dal cartone e contiene Itx, proprio come quello della Nestlé. La presenza di Itx è stata rilevata nelle confezioni di Aptamil 2 [Immagine] da 500 ml con scadenza dicembre 2005. ATTENZIONE: sempre secondo la Regione Marche, questa marca di latte liquido per l’infanzia, NON E’ STATA RITIRATA. Ciò significa che è regolarmente in vendita. Nestlè e Milupa sostengono che non ci sono pericoli per la salute dei bambini, ma fino a quando non sarà provato, il nostro consiglio è di NON COMPRARE questo latte.
Se le prime indiscrezioni verranno confermate, la vicenda Itx potrebbe rivelare scenari agghiaccianti. Ricordiamo 1) le dichiarazioni rilasciate ieri da Peter Brabeck, presidente di Nestlè, in merito a un accordo con il Ministero della Salute per smaltire il latte all’inchiostro. Accordo smentito dal ministro Storace con annuncio di querela. 2) Il rifiuto di ritirare il latte da parte di Milupa nonostante le comunicazioni dell’Asl di Milano, come affermato oggi dalla Regione Marche.
[Corriere.it]
da massimo
Ultimo commento:
di Francesco Pasqualini il 01/1/70
Tanta chimica finice negli alimenti per il ...
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novembre 24th, 2005 at 12:52
Ci vorrebbe maggiore chiarezza.
Se si parte dal presupposto che il fissante dell’inchiostro è passato nell’alimento liquido attraverso il tetrapak, si dovrebbe chiedere a tutte le ditte che confezionano in tetrapak o cartoni per alimenti similari, di farci sapere con quali inchiostri stampano le confezioni che mettono sul mercato.
Se è solo un problema di vernice fissativa, si potrebbe risolvere a livello di stampa, se c’è un problema di porosità del contenitore i problemi diventano un po’ più complessi…
E poi, scusate, delle scuse del megadirettore nestlè italia, me ne frega di meno. Ma come si fa a dire che non è accertata la tossicità del componente…etc etc
Ma bevitene quanto ne vuoi a colazione, ma dammi la possibilità di scegliere.
novembre 24th, 2005 at 14:03
C’e’ anche un problema di educazione del consumatore.
Tanta chimica finice negli alimenti per il solo scopo di rendere i prodotti più appettibili visivamente.
Alcuni esempi (oltre a quello in questione):
- l’anemia indotta nei vitelli e la relativa somministrazione di antibiotici per produrre carne più bianca
- la buccia degli agrumi trattata chimicamente per essere più lucida
Il consumatore sceglie troppo con gli occhi e poco con la testa.