<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Dài confessate, avete pure voi i cibi dell&#8217;anima, vero? E quelli che consolano?</title>
	<atom:link href="http://www.peperosso.info/2005/title_226/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 21 Nov 2009 01:51:08 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23638</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23638</guid>
		<description>Panino con la mortadella. Fa un po&#039; Funari, ma da un piacere erotico difficilmente eguagliabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Panino con la mortadella. Fa un po&#8217; Funari, ma da un piacere erotico difficilmente eguagliabile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Corrado</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23639</link>
		<dc:creator>Corrado</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23639</guid>
		<description>I gnocchi, possibilmente quelli morbidissimi con poca farina dei ricordi d&#039; infanzia. Impossibile resistere anche davanti al menù più suntuoso. La polenta al secondo posto, penso per tribalismo veneto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I gnocchi, possibilmente quelli morbidissimi con poca farina dei ricordi d&#8217; infanzia. Impossibile resistere anche davanti al menù più suntuoso. La polenta al secondo posto, penso per tribalismo veneto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sararlo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23640</link>
		<dc:creator>sararlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23640</guid>
		<description>I Cibi dell&#039;anima sono quelli del proprio ricordo, del proprio Id che affonda le radici nell&#039;infanzia.&lt;br /&gt;
Cito in velocità&lt;br /&gt;
- Riso al latte&lt;br /&gt;
- Cervella fritte&lt;br /&gt;
- Fegato alla veneziana&lt;br /&gt;
Generalmente sono quelli della nonna. Ma la lista potrebbe continuare lunga e gli archivisti la possono trovare in un topic di qualche mese fa su &quot;Il Cuore è una Frattaglia&quot;.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Cibi Consolatori possono essere diversi, e prestarsi ai diversi momenti in cui fanno supporto o stampella al nostro procedere nella vita come Surfer sulle onde dell&#039;Oceano.&lt;br /&gt;
Ecco allora, vicinissimi alla memoria:&lt;br /&gt;
- La Crème Brulè al Foie Gras e Tartufo di Ivano Mestriner (Dal Vero)&lt;br /&gt;
- Il Germano Reale nelle sue declinazioni di Nicola Portinari (La Peca)&lt;br /&gt;
- Aimo Moroni...e basta (il suo piatto di solo Olio e Pummarò...)&lt;br /&gt;
- Un tributo imperituro a Franco Cazzamali, e a tutto quanto ha voluto dire la sua conoscenza e la sua amicizia...e non solo per me.&lt;br /&gt;
- I Millanta piatti di Massimiliano Alajmo (come poter farne selezione, anche minima).&lt;br /&gt;
E mi fermo qui, devoto nella memoria alle decine di bravi Chef e delle loro creature al piatto che hanno reso finora felici i miei 48 genetliaci [a proposito, grazie Massimiliano per quell&#039;esclusivo Risotto &#039;48 di quest&#039;estate ;-)].&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Ma vi sono anche i pit stop domestici, quelli fatti in casa, noi che siamo usi menar le mani più di Trapano che di Pignatta.&lt;br /&gt;
Magari quelli fatti la domenica, o in qualche ricorrenza; anche  per giocare assieme ai figli ed augurare loro un futuro sereno e di felicità e consapevolezza, anche gourmand.&lt;br /&gt;
Ecco allora, in anteprima nazionale per Peperosso, Gli Spaghetti alla Sararlo.&lt;br /&gt;
- Mondate una Cipolla e la tagliate a rondelle sottilissime.&lt;br /&gt;
La lasciate imbiondire a cottura lentissima.&lt;br /&gt;
- Salsa di Pomodoro (label prediletta,Mutti)&lt;br /&gt;
- Fate un abbondante fifty fifty di Parmesan &amp; Pecorino.&lt;br /&gt;
- Alla fine, su &#039;a pommmarola in temperatura, un cucchiaino di ketchup &lt;br /&gt;
- Servite sul piatto e, oltre al 50/50 anzidetto, ci sbriciolate sopra due tre Fonzie a piatto.&lt;br /&gt;
- Un po&#039; d&#039;Olio di Nocellara, a piacere, per mantecare il tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Immagino che questo momento di intimità familiare sarà travolto da lazzi e risate a tuttapenisola.&lt;br /&gt;
Fa niente. I miei pargoli si divertono e, usi a pappar di ketchup e fonzie in ben altri contesti, vedendoseli abbinare a piatto tradizionale, forse, si avvicinano, guidati, ai gusti della nostra storia e non a quelli delle multinazionali.&lt;br /&gt;
Così parlò. Sararlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I Cibi dell&#8217;anima sono quelli del proprio ricordo, del proprio Id che affonda le radici nell&#8217;infanzia.<br />
Cito in velocità<br />
- Riso al latte<br />
- Cervella fritte<br />
- Fegato alla veneziana<br />
Generalmente sono quelli della nonna. Ma la lista potrebbe continuare lunga e gli archivisti la possono trovare in un topic di qualche mese fa su &#8220;Il Cuore è una Frattaglia&#8221;.  </p>
<p>I Cibi Consolatori possono essere diversi, e prestarsi ai diversi momenti in cui fanno supporto o stampella al nostro procedere nella vita come Surfer sulle onde dell&#8217;Oceano.<br />
Ecco allora, vicinissimi alla memoria:<br />
- La Crème Brulè al Foie Gras e Tartufo di Ivano Mestriner (Dal Vero)<br />
- Il Germano Reale nelle sue declinazioni di Nicola Portinari (La Peca)<br />
- Aimo Moroni&#8230;e basta (il suo piatto di solo Olio e Pummarò&#8230;)<br />
- Un tributo imperituro a Franco Cazzamali, e a tutto quanto ha voluto dire la sua conoscenza e la sua amicizia&#8230;e non solo per me.<br />
- I Millanta piatti di Massimiliano Alajmo (come poter farne selezione, anche minima).<br />
E mi fermo qui, devoto nella memoria alle decine di bravi Chef e delle loro creature al piatto che hanno reso finora felici i miei 48 genetliaci [a proposito, grazie Massimiliano per quell'esclusivo Risotto '48 di quest'estate <img src='http://www.peperosso.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ].</p>
<p>Ma vi sono anche i pit stop domestici, quelli fatti in casa, noi che siamo usi menar le mani più di Trapano che di Pignatta.<br />
Magari quelli fatti la domenica, o in qualche ricorrenza; anche  per giocare assieme ai figli ed augurare loro un futuro sereno e di felicità e consapevolezza, anche gourmand.<br />
Ecco allora, in anteprima nazionale per Peperosso, Gli Spaghetti alla Sararlo.<br />
- Mondate una Cipolla e la tagliate a rondelle sottilissime.<br />
La lasciate imbiondire a cottura lentissima.<br />
- Salsa di Pomodoro (label prediletta,Mutti)<br />
- Fate un abbondante fifty fifty di Parmesan &amp; Pecorino.<br />
- Alla fine, su &#8216;a pommmarola in temperatura, un cucchiaino di ketchup <br />
- Servite sul piatto e, oltre al 50/50 anzidetto, ci sbriciolate sopra due tre Fonzie a piatto.<br />
- Un po&#8217; d&#8217;Olio di Nocellara, a piacere, per mantecare il tutto.</p>
<p>Immagino che questo momento di intimità familiare sarà travolto da lazzi e risate a tuttapenisola.<br />
Fa niente. I miei pargoli si divertono e, usi a pappar di ketchup e fonzie in ben altri contesti, vedendoseli abbinare a piatto tradizionale, forse, si avvicinano, guidati, ai gusti della nostra storia e non a quelli delle multinazionali.<br />
Così parlò. Sararlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23641</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23641</guid>
		<description>No, va bene così, direi: se devono essere confessioni che lo siano fino in fondo. Io figurati, deliravo per il latte concentrato o condensato - marchiato Nestlè - tra l&#039;altro. E però, i miei cibi dell&#039;anima, e pure quelli consolatori, non sono cucinati da cuochi. Più dalla nonna direi, la mamma, la zia. Qui, ad esempio, dove si trova il Q.G. di Pepe, una specie di terra di nessuno equidistante dai vincisgrassi maceratesi e dalle lasagne alla bolognese, un mio affine prepara &quot;fischioni al forno&quot; di soave bontà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, va bene così, direi: se devono essere confessioni che lo siano fino in fondo. Io figurati, deliravo per il latte concentrato o condensato &#8211; marchiato Nestlè &#8211; tra l&#8217;altro. E però, i miei cibi dell&#8217;anima, e pure quelli consolatori, non sono cucinati da cuochi. Più dalla nonna direi, la mamma, la zia. Qui, ad esempio, dove si trova il Q.G. di Pepe, una specie di terra di nessuno equidistante dai vincisgrassi maceratesi e dalle lasagne alla bolognese, un mio affine prepara &#8220;fischioni al forno&#8221; di soave bontà.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Grossi</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23642</link>
		<dc:creator>Marco Grossi</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23642</guid>
		<description>Cibo dell&#039;anima: Chisolini (o &lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Chisulen&lt;/i&gt; in dialetto piacentino)originali come si fanno a Castell&#039;Arquato e vi prego, non chiamateli Gnocco Fritto, che mi si spezza il cuore.&lt;br /&gt;
E poi certe galline quasi centenarie fatte lessare dalla mia nonne per ore e ore nella sua &lt;i&gt;petronilla&lt;/i&gt; sotto il lavandino nella sua cucina... se ci penso sento ancora il sapore!&lt;br /&gt;
Cibo che gratifica: ogni volta che cucino i miei risotti per i miei amici e leccano pure la pentola tanto sono buoni... una vera soddisfazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cibo dell&#8217;anima: Chisolini (o <br />
<i>Chisulen</i> in dialetto piacentino)originali come si fanno a Castell&#8217;Arquato e vi prego, non chiamateli Gnocco Fritto, che mi si spezza il cuore.<br />
E poi certe galline quasi centenarie fatte lessare dalla mia nonne per ore e ore nella sua <i>petronilla</i> sotto il lavandino nella sua cucina&#8230; se ci penso sento ancora il sapore!<br />
Cibo che gratifica: ogni volta che cucino i miei risotti per i miei amici e leccano pure la pentola tanto sono buoni&#8230; una vera soddisfazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23643</link>
		<dc:creator>lorenzo di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23643</guid>
		<description>Quando uno come Sararlo dice olio dice &quot;olio di Nocellara&quot; e quasi mi vengono le lacrime agli occhi a sentire finalmente citare un olio per quello è: olio di Nocellara e non il solito noioso povero &quot;olio extravergine&quot; o peggio &quot;olio d&#039;oliva&quot;.&lt;br /&gt;
Segno che chi , in cucina, capisce qualcosa sà ben distinguere un olio dall&#039;altro e pratica precise scelte (Ottima scelta in questo caso, ...meraviglioso olio da Nocellara). Prendano esempio chef famosi e meno, bloggers, gionalisti etc etc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scusate ma io stò combattemdo una piccola  battaglia di retroguardia mediatica per la promozione dei grandi oli,  che sono tanti e , appena posso, rompo le balle a chi capita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bravo Sararlo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando uno come Sararlo dice olio dice &#8220;olio di Nocellara&#8221; e quasi mi vengono le lacrime agli occhi a sentire finalmente citare un olio per quello è: olio di Nocellara e non il solito noioso povero &#8220;olio extravergine&#8221; o peggio &#8220;olio d&#8217;oliva&#8221;.<br />
Segno che chi , in cucina, capisce qualcosa sà ben distinguere un olio dall&#8217;altro e pratica precise scelte (Ottima scelta in questo caso, &#8230;meraviglioso olio da Nocellara). Prendano esempio chef famosi e meno, bloggers, gionalisti etc etc.</p>
<p>Scusate ma io stò combattemdo una piccola  battaglia di retroguardia mediatica per la promozione dei grandi oli,  che sono tanti e , appena posso, rompo le balle a chi capita. </p>
<p>Bravo Sararlo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sararlo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23644</link>
		<dc:creator>sararlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23644</guid>
		<description>Lorenzo, grazie delle Tue parole, mi onorano molto, tuttavia il merito non è mio, ma di chi mi ha fatto conoscere e fideliizato a questo prodotto, parlo di quell&#039;autentico Missionario e Custode della Cucina Italiana, e soprattutto della sua Materia Prima, qual&#039;è Aimo Moroni.&lt;br /&gt;
Un Grande Artigiano mai abbastanza ringraziato e valorizzato per questo e, vicino a lui, nell&#039;ombra dell&#039;impegno quotidiano, la sua Nadia.&lt;br /&gt;
Obligado. Sararlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo, grazie delle Tue parole, mi onorano molto, tuttavia il merito non è mio, ma di chi mi ha fatto conoscere e fideliizato a questo prodotto, parlo di quell&#8217;autentico Missionario e Custode della Cucina Italiana, e soprattutto della sua Materia Prima, qual&#8217;è Aimo Moroni.<br />
Un Grande Artigiano mai abbastanza ringraziato e valorizzato per questo e, vicino a lui, nell&#8217;ombra dell&#8217;impegno quotidiano, la sua Nadia.<br />
Obligado. Sararlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulia</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23645</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23645</guid>
		<description>genuinità e qualità degli elementi primari. &lt;br /&gt;
Mi ricordo da piccola il pollo arrosto della domenica: gallina ruspante di casa (di quelli che azzannavi e masticavi con energia) e verdure dell&#039;orto... ah, il profumo del pollo che si diffondeva dalla cucina... &lt;br /&gt;
Mi ricordo che una volta abbiamo tentato di fare anche l&#039;olio con i frutti dei 5/6 ulivi che avevamo in giardino: è stato meglio desistere!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>genuinità e qualità degli elementi primari. <br />
Mi ricordo da piccola il pollo arrosto della domenica: gallina ruspante di casa (di quelli che azzannavi e masticavi con energia) e verdure dell&#8217;orto&#8230; ah, il profumo del pollo che si diffondeva dalla cucina&#8230; <br />
Mi ricordo che una volta abbiamo tentato di fare anche l&#8217;olio con i frutti dei 5/6 ulivi che avevamo in giardino: è stato meglio desistere!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommaso Farina</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23646</link>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23646</guid>
		<description>Senz&#039;altro la minestra d&#039;orzo che mia madre faceva in una gran pentola di coccio, che solo l&#039;odore metteva appetito.&lt;br /&gt;
Poi la pentola s&#039;è rotta e addio minestra.&lt;br /&gt;
Sempre della mamma, il cuore trifolato, la cervella, la trippa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senz&#8217;altro la minestra d&#8217;orzo che mia madre faceva in una gran pentola di coccio, che solo l&#8217;odore metteva appetito.<br />
Poi la pentola s&#8217;è rotta e addio minestra.<br />
Sempre della mamma, il cuore trifolato, la cervella, la trippa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2005/title_226/comment-page-1/#comment-23647</link>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-23647</guid>
		<description>Allora... la pasta con i broccoli che mia madre mi prepara ogni settimana, presentandomela come fosse la novità dell&#039;anno.&lt;br /&gt;
Poi la parmigiana (con pasta e polpettine, quindi più che altro un timballo) delle mie zie, fave e cicoria (ebbene sì, w le mie origini pugliesi) e poi i fantastici risotti del mio compagno...&lt;br /&gt;
Ah... dimenticavo pane e latte!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora&#8230; la pasta con i broccoli che mia madre mi prepara ogni settimana, presentandomela come fosse la novità dell&#8217;anno.<br />
Poi la parmigiana (con pasta e polpettine, quindi più che altro un timballo) delle mie zie, fave e cicoria (ebbene sì, w le mie origini pugliesi) e poi i fantastici risotti del mio compagno&#8230;<br />
Ah&#8230; dimenticavo pane e latte!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
