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Ristorante Marino alla Scala – Come in un flashato ricordo della Milano da bere
Marino alla Scala
Palazzo Trussardi, Piazza della Scala, 5 Milano
Tel. 02.80688201
Marinoallascala.it
Visitato Martedì 22 Novembre 2005
Effetto Dal Bolognese? Fateci caso, ora che la fiera delle vanità romane di Tomaselli ci ha bonificati, in città sembriamo precipitati – come in un flashato ricordo – in piena “Milano da bere”. Proprio da lì sembra spuntare questo locale del centro, dove non puoi fare a meno di guardarti intorno per scoprire se Camilla Baresani sta scrivendo una delle sue recensioni, stile Baretto. Intorno solo azzimati giovani, di sicuro finanzieri rampanti, sciure impelliciatissime [la pelliccia? Autentico revival anni80] mezzodivismo sostenuto dalla tv.
In cucina Andrea Berton [ancora un Marchesi-boy, ma il maestro ne aveva più di Vanda Osiris?] esegue piatti raffinati come il risotto allo zafferano con animelle, ma anche trascurabili come le verdure lessate all’agretto. SEMPRE E COMUNQUE A PREZZI DA PLURISTELLATO D’OLTRALPE. Per un antipasto, un secondo piatto e un dolce a noi hanno chiesto quasi 70 Euro. Che abbiamo pagato rabbiosi per lo spreco di talento [Berton deve osare di più] e per i prezzi smisurati. Smaltita la rabbia ce lo siamo anche chiesti se tre piatti messi in croce non fossero pochi per sputare sentenze, stabilendo di sospendere il giudizio sulla cucina fino alla prossima visita. Che potremo concederci o anche no, in questa dispendiosa rievocazione degli anni 80. Abbiamo assaggiato:

- Noci di cappesante arrostite, marmellata di pomodori verdi e zenzero – Corretta distribuzione dei sapori, quasi glaciale nella sua esattezza. Come ammirare il formalismo di una bella tela, senza carpirne l'animo. Tecnicamente ineccepibile, comunque. Deve essere questa la cucina minimal.
- Triglia arrosto con scorzonera brasata, maionese di pesce con barbabietole rosse – La triglia è buona (peccato sia una!). Accompagna una salsa di pesce alla bietola rossa, leggera e gustosa, e la scorzonera, sia brasata che fritta. Berton ha stoffa, e si sente.

- Zuppa di cachi, pane al caffè, crema di cioccolato bianco – Si accoda all'imperante filone del dolce-non-dolce. Non si grida al miracolo come in altri casi, ma il piatto è interessante. .
Prezzi a parte, una cosa vi sorprenderà andando da Marino alla Scala, la presentazione dei piatti. Che Andrea Berton esegue con fantasia e creatività in alcuni casi spettacolari. D’accordo con voi: più che sostanza questa è apparenza. Bentornata Milano da bere.
Alberto Cauzzi, Massimo Bernardi
da massimo
Ultimo commento:
di riccardo il 01/1/70
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novembre 25th, 2005 at 16:50
Bene, ti segnalo un posto dove devi presto andare (ammesso che tu non ci sia già stato)
Il novecento di Matteo Vigotti a Meina.
Mi piacerebbe molto leggere una tua recensione su Matteo.
L.
novembre 25th, 2005 at 17:39
Anche il piccolo Lago di Mergozzo è un’altra meta in programma …
novembre 25th, 2005 at 18:47
due tappe che vorrei fare anch’io…
novembre 26th, 2005 at 00:45
Allora organizziamo insieme ragazzi.
No?
L.
PS ho una casa sul lago maggiore, possiamo dormire là eventualmente…
novembre 26th, 2005 at 17:35
Lorenzo sul lago maggiore sei vicino di casa di Donatella Versace?
Se si mi associo anch’io.
Mucca
gennaio 1st, 2006 at 21:39
Arrivo un po’ tardi, ma vorrei dire la mia. Da indigeno del Lago Maggiore. Il Piccola Lago è sede di una cucina barocca nella ricerca più che nella presentazione. Esagerata. Ma piacevole per serate in cui si vuol far colpo “sui borghesi”. O su se stessi. Il Novecento è un ristorante dove si gusta una cucina ricercata e decisamente piacevole. Creativa. Da coppia (successo assicurato).
Ciao