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Esclusivo: Rivelàti — Bruno Gambacorta

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nullLi abbiamo presi e rivoltati come calzini. Poco abituati ai maltrattamenti, hanno finito col confessare. Peperosso orgogliosamente presenta: “Rivelàti — Tutto quello che avreste voluto sapere dalle penne-di-punta ma non avete mai osato chiedere”.

ANAGRAFE:
1. Nome: Bruno Gambacorta
2. Età: 47
3. Residenza:Roma
4. Occupazione: giornalista televisivo

LAVORO:
Collaborazioni [giornali-radio-tv-libri]: inviato di “Speciale TG2″, ideatore della rubrica “TG2 Eat Parade”.

VARIE:
1. Dopo quale illuminante esperienza ti sei deciso a scrivere di cibo? Alla nascita della rubrica “TG2 Salute” (1995) mi sono trasferito al TG2 e ho cominciato a occuparmi di alimentazione con il professor Giorgio Calabrese [AWW, peccato originale]. Il taglio dei nostri servizi era molto orientato alla gastronomia, e dunque nel 1998, quando si è creato uno spazio in palinsesto, abbiamo aggiunto a questo aspetto un paio di servizi enogastronomici, ed ecco “Eat Parade”!
2. Prima collaborazione e mmm… retribuzione? Mi sono presentato al direttore del “Giornale di Bergamo”, Aurelio Locati, nel 1983, e dopo aver presentato il mio cv. (laureando in medicina, ex-borsista Rai e qualche articolo sui quotidiani), sono stato assunto con uno stipendio da cococo antelitteram: 600 mila lire al netto della ritenuta d’acconto.
3. Critico gastronomico di riferimento: non è una risposta diplomatica, ma ho veramente stima di tutti e fiducia cieca in nessuno…
4. Il giornale gastronomico che ti porteresti sul Roma Milano? Non leggerei mai un giornale gastronomico in treno. Meglio la Repubblica o un giallo di Michael Connelly in inglese.
5. Ti viene offerta una rubrica sui trend gastronomici. Tre illuminanti consigli che dai ai tuoi lettori? Non mi permetto di dare consigli da “trendologo”:il mio compito è informare, far conoscere prodotti e produttori,critici e organizzatori del nostro settore.
6. Hai 5 secondi per rispondere, se io dico: ristorante, tu dici… ? Don Alfonso e La Pergola di Heinz Beck.

7. La cosa più buona mai mangiata? Babà e cassate, sempre e comunque.
8. Il cibo in TV, cosa ti piace: la domenica nel tardo pomeriggio, per dimenticare i risultati della mia squadra, mi rilasso con una bella rubrica del TG2. Mi pare si chiami Eat Parade o qualcosa del genere… Scherzi a parte, cerco di non portarmi il lavoro a casa… per cui vedo i film su Sky, le partite dell’Inter, la Gialappa’s, nulla che parli di cibo.
9. L’intervista [gastronomica] della tua vita? Esclusi gli italiani, direi Ducasse, Robuchon e Bocuse (ma anche Nobu o Santi Santamaria) come chef, e Hugh Johson come esperto di vino.
10: Per conoscerti meglio: un libro, un disco, un film: “A man in full” di Tom Wolfe (in italiano mi pare sia “Un uomo vero”), “Automatic for the people” dei REM e “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick.

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mag  05
13
alle 08:56
da massimo


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