Attenzione! Tra qualche giorno l'url di PepeRosso diventerà www.peperosso.info
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!

Senza categoria

Non tutti i mali vengono per nuocere?

Libération di oggi:

“Avec 90 % de la production mondiale de foie gras, les Français sont les premiers exportateurs de la spécialité. Las, le Japon a annoncé en fin de semaine qu’il «suspendait» ses importations de volailles et de ses foies [link].

Come si ottiene il foie gras:

“150.000 fra oche e anatre vengono ingozzate di mais cotto e salato attraverso un tubo lungo 28 cm. infilato nel collo”. [link].

[Libération, Peperosso]

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  06
28
alle 12:00
da massimo

Ultimo commento:

di Chris il 01/1/70

E pensare che io vado pazzo per il Foie Gras. Minchia...e adesso chi lo mangia più?


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


4 Commenti to “Non tutti i mali vengono per nuocere?”

  1. Chris dice:

    E pensare che io vado pazzo per il Foie Gras. Minchia…e adesso chi lo mangia più?

  2. emiliano dice:

    anche in Italia comunque non andiamo male

    sembra che per quanto la pratica sia meno diffusa esistano anche da noi allevamenti che riservano lo stesso trattamento per le oche

    la capitale italiana per il patè di fegato e della relativa alimentazione
    forzata è Mortara (Pavia), dove è presente il più importante
    allevamento

    in Italia esisteva una legge che vietava questa pratica a partire dal 2001 ma con la nuova legge 306 del 27/12/2004 viene depennato il divieto di alimentazione forzata

    se a qualcuno interessa e vuole avere un’idea precisa di come vengono trattati gli animali in Francia, qui troverete il link

    http://www.blogeko.info/index.php/2005/12/21/
    pate_de_fois_gras_oche_force_feeding

    ciao

  3. patrizia dice:

    ha proprio ragione, fino a poco fa tagliavano le teste umane con la ghigliottina

  4. Sararlo dice:

    Comunque i transalpini sono migliorati.
    Non dimentichiamo che, nell’800, alcuni “allevatori” inchiodavano le zampe delle oche perchè così non si muovessero..
    (Cfr. Germano Pontoni – Il Libro dell’Oca – Udine, 1987).

Lascia un Commento