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The food prejudice (italian) map

Dobbiamo dirvi come è andata? Siamo rimasti folgorati da quella mappa, ecco come è andata. Per tacere del nome: “The Prejudice Map”, grrr… che nervi non averci prima. Di cosa stiamo blaterando? Della mappa realizzata qualche giorno fa da Philipp Lenssen, autore del blog Google Blogoscoped [link]. Una carta geografica su cui il blogger tedesco ha riportato i più diffusi pregiudizi relativi ad alcuni popoli del mondo, usando come fonte primaria i risultati ottenuti su Google. La procedura? Inserire nel motore di ricerca la stringa “germans are known for *”, sostituendo di volta in volta la nazionalità di riferimento, premere «Cerca con Google» e stilare una classifica in base alle pagine web restituite.

Dopo lungo ruminare (e dopo aver sbirciato BlogMatic Café [link]) ecco l’idea: perchè non interrogare Google sui più diffusi pregiudizi alimentari? Magari quelli delle regioni italiane. Procedura? Abbiamo inserito sul motore di ricerca la stringa di ricerca: “marchigiani sono conosciuti per + gastronomia *” [link], e diligentemente, pure noi abbiamo premuto “Cerca con Google”. Quindi l’identità marchigiana, l’abbiamo avvicendata con quelle delle altre regioni italiane.

Risultati? Secondo noi abbastanza impressionanti: più che i pregiudizi pare che Google fotografi la realtà. O siamo noi ad essere rimasti indietro.

[Blogoscoped, Blogmatic Café, Google]

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Ma io vedo una cosa scandalosa... Per la lombardia viene citata la cassoela che come qualunque ga...


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6 Commenti to “The food prejudice (italian) map”

  1. Sararlo dice:

    Non quoto.
    E’ come dire che, nel Veneto, non vi sia quel 2% che non conosce, non dico un Bordeaux, ma almeno un Barolo con identità ed etichetta conosciuta.
    Sono luoghi comuni, dovuti sia al mezzo che al tipo di inchiesta.
    Altrimenti, dovremmo avere un “Calandre”, nel Veneto, ogni centomila abitanti (magari ;0), e, dalle Tue Parti, un Cedroni e Uliassi, sapientemente alternati, almeno ogni ducentomila, tanto per tarare il discendere di latitudine.
    No, sono Googlate che lasciano il tempo che trovano, come ai tempi di Trilussa che si riferiva a quel famoso Pollo di media cottura (metà gelata, metà bruciata) o al più nordestino bicchiere a metà pieno e/o metà vuoto…; se parliamo di statistica è una cosa…se di gusto un’ altra.
    Anche perchè, nè la Trippa, nè il Foie Gras rientrano nella top ten indiscussa e indiscutibile dei Gusti, sia di censo, che di palato, che di quantaltro.
    Sararlo.

  2. Gumbo Chicken dice:

    Scusate, ma…leggo bene? Piemontesi barbera, tajarin e…stanziamenti?

  3. ALG dice:

    Ma io vedo una cosa scandalosa… Per la lombardia viene citata la cassoela che come qualunque gastronomo dotatp di un minimo di discernimento è novarese o vercellese a seconda della ricetta. Ma Novara e Vercelli sono in Piemonte e non in Lombardia…
    Mi sa che non funziona molto bene questo metodo…

  4. Anonimo dice:

    Proprio così, tra le parole più frequentemaente associate agli argomenti vino e cucina nella ricerca “piemontesi sono conosciuti per + gastronomia *”, c’è “stanziamenti”.

  5. PlacidaSignora dice:

    Liguria e niente “focaccia”?
    Ora mi metto a farne 45 post ;-)

  6. Alberto dice:

    Bè, che dire del Lazio e dei suoi abitanti, universalmente noti per il pecorino e per… le trattorie?

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