E fu così che Altamura finì sul New York Times


Non una storia nuova: ne parlano tutti, ne abbiamo parlato pure noi [link]. Ma vuoi mettere ora, che è diventata un caso politico!
Da una parte Libération, giornale di sinistra Amero-scettico, e la Francia.
Dall’altra il NYTimes, e l’arroganza corporate di McDonald’s.
In mezzo un fornaio di Altamura: il miracoloso Luca Digesù. Che con il suo forno ha fatto chiudere il McDonald’s del posto.
Noi intanto, abbiamo messo la cornice a questa frase presa dall’articolo [link] del Times:
“McDonald’s didn’t get beat by a baker. McDonald’s got beat by a culture.”
[NYTimes] Immagine: NYTimes
da massimo
Ultimo commento:
di liloniadriano il 01/1/70
PASTA E ...
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gennaio 13th, 2006 at 16:32
finalmente una bella notizia, tanto piú che arriva dalla puglia!
vuoi mettere una pizza del forno e un vattelapescaburger?
Digesú ne dovrebbe aprire una catena anche in Inghilterra e fare abolire tutti i fish and chips shops disseminati ad ogni angolo di strada.
gennaio 13th, 2006 at 16:36
Lo dicevo io che i pugliesi sono tosti!! Vero Fdz???
gennaio 14th, 2006 at 01:22
digesu’ quanto ti vorrei a torino….
pensate che lo zucca dura del garda non vada a torino?….il 17 febbraio…..
gennaio 14th, 2006 at 01:22
digesu’ quanto ti vorrei a torino….
pensate che lo zucca dura del garda non vada a torino?….il 17 febbraio…..
gennaio 14th, 2006 at 01:22
digesu’ quanto ti vorrei a torino….
pensate che lo zucca dura del garda non vada a torino?….il 17 febbraio…..
gennaio 15th, 2006 at 10:20
Ottima idea. Digesù a Torino durante le Olimpiadi rappresenterebbe la rivincita della tradizione italiana sulle polpette straniere dei fast food.
Un Pepe incontro olimpico?
gennaio 15th, 2006 at 10:42
Liloni allora un mini raduno si farà !!
Ti portiamo da Batavia,o preferisci un big mac n piazza castello??;-)
gennaio 15th, 2006 at 13:42
Non si può che essere daccordo con quella frase del NY Times. Si dimenticano altri successi importanti, ad esempio nelle Marche dove hanno chiuso in 3 anni 4 McDonald’s. Altra ragione dove il mangiare “fatto in casa” trionfa.
Ma è più una certa “autarchia” orgogliosa a battere McDonald’s, quella che fa dire alla nonna di Ascoli Piceno: “che non ce l’avemo noialtri lo magnà bono che deveno arrivà l’americani?”.
gennaio 15th, 2006 at 23:04
si mini raduno a torino io posso purtroppo solo martedì 14 e mercoledi’ 15……….:-))sandra…fammi sapere
gennaio 15th, 2006 at 23:53
Ok, Adriano!! Ci aggiorniamo, e si organizza il petit raduno!!Serata dallo chef…
Notte…;-)
gennaio 16th, 2006 at 18:51
Ma la cosa più bella è il titolo di Libération: Un boulanger à eu la peau de McDo (letteralmente: Un fornaio fa la pelle al McDonald’s), ma letto in francese con quelle o chiuse è uno spettacolo di presa per i fondelli…
gennaio 16th, 2006 at 19:18
visto la latitanza di massimo ho messo sul gr l’iniziativa suicida(:-)) ) a torino…..
PASTA E FAGIOLI IN PIAZZA!