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Morire di fast food

C’è poco da ridere se le notizie sono queste. Notiamo casomai, quanto evanescente sia la linea che separa diete fast food e malnutrizione [link]:

Morire a vent’anni per un’estrazione dentale. E’ accaduto a Scott Martin, un giovane britannico cui i medici non sono riusciti a fermare l’emorragia che ha fatto seguito al banale intervento odontoiatrico. Ma non si tratta di un caso di malasanità. I dentisti lo avevano avvertito che l’estrazione comportava questo rischio perché il suo sangue era troppo fluido a causa di una malattia del fegato, una cirrosi epatica di origine autoimmune. Ma la singolarità della storia non è nemmeno questa, perchè la cirrosi era probabilmente dovuta alla incredibile dieta cui pare Scott si attenesse da anni, esclusivamente a base di patate fritte, toast imburrati e, occasionalmente, fagioli in scatola. In sostanza Scott è morto di malnutrizione. “Le patatine di McDonald’s erano le sue preferite. Mangiava pane tostato, ma solo pane bianco con un sottile velo di burro salato. Ogni tanto mangiava fagioli in scatola. È sempre stato così, fin da quando era bambino. Trovare qualcosa che gli piacesse era impossibile”, ha detto la sorella”.

[Corriere.it]

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di Mr. Diego il 01/1/70

Forse qualcuno avrebbe dovuto fargli vedere Super Size Me qualche tempo fa... prima che fosse tro...


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8 Commenti to “Morire di fast food”

  1. fabio fiorillo dice:

    cosa c’è da commentare?

    la malnutrizione dovrebbe essere un problema relegato al terzo mondo, ed invece nella “avanzatissima” Inghilterra ecco cosa accade.

    Il ragazzo probabilmente avrà avuto problemi mentali e/o psicologici, ma i familiari…cavolo, dico io, ma non si poteva proprio far nulla?

  2. Sandra dice:

    Fabio forse i familiari hanno più problemi del ragazzo…
    Ma vanno molto di moda gli “educational” in Inghilterra…Programmi tv che “insegnano” i genitori ad educare e crescere i figli..Punizioni comprese.
    Probabilmente la famiglia di Scott si è persa qualche puntata…

  3. Gumbo Chicken dice:

    Nella famiglia inglese che mi aveva ospitata in un viaggio-studio, il figlio minore a scuola si rifiutava di mangiare qualunque cosa eccetto…pane e burro d’arachidi. Tutti i giorni.
    I simpatici ed equilibratissimi genitori le avevano provate tutte, ma lui niente. Solo peanut butter.
    E pensare che sua mamma non era neanche la classica inglese che mangia schifezze; cucinava molto più della mia. Giuro! :-)
    Comunque il ragazzino, crescendo ha ampliato le sue vedute…

  4. Anonimo dice:

    Davvero allora, dobbiamo lodare le incursioni di Jamie Oliver nelle mense scolastiche, strumentalizzazioni politiche a parte. Anche se, da quel che dite, a Londra dovrebbero ricominciare dal maestro Manzi. Mmm… un maestro Manzi del cibo…

  5. Sararlo dice:

    Per Massimo.
    Lo fanno, lo fanno.
    Qui nel Veneto ci sono delle scuole che fanno educazione alimentare attiva: portano i bambini negli allevamenti, nelle fattorie.
    Li educano alla manualità nel fare il pane, ad esempio.
    Ma sono, comunque, iniziative singole, non istituzionali.
    Almeno nelle forme e nei modi.
    Sararlo.

  6. Sararlo dice:

    dimenticavo…
    fanno fare loro anche il formaggio.
    Pigiare il vino no…altrimenti si rischia che la cirrosi arrivi per altre vie.
    Sararlo.

  7. ugo dice:

    Be l’asilo che frequenta la mia ciccina ha organizzato la vendemmia, la castagnata, la visita ad una fattoria che produce gelati col latte appena munto.
    L’unico rammarico è non poter essere stato li con lei per motivi di lavoro, ma recuperiamo spesso.
    Non voglio giudicare i genitori inglesi xchè il ruolo di genitore è improbo, ma la mia creatura è una spugna se io faccio una faccia strana ad un piatto che mia moglie porta in tavola lei non lo mangia.L’esempio conta molto più delle spiegazioni e delle punizioni.
    E capperi che memoria appena mi scappa(succede) una parolaccia(anche a denti stretti) la ripete senza errori di pronuncia….diavolo di una bambina

  8. Mr. Diego dice:

    Forse qualcuno avrebbe dovuto fargli vedere Super Size Me qualche tempo fa… prima che fosse troppo tardi :-(

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