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Allarme Aviaria ogni 3×2?

Meglio non essere cinici (ennò dài, le notizie degli ultimi giorni non sono state diffuse dal ministro Francesco Storace per giustificare l’aquisto di 400.000 vaccini) e, in attesa dell’opuscolo che il ministero starebbe per inviare alle Regioni, con su scritto quello che non abbiamo ancora capito (anche perchè nessuno ce lo ha spiegato, saranno mica spiegazioni quelle ricevute fin’ora) – fare anzitutto chiarezza. Ripubblicando le FAQ a-hem… FAC (Facciamo Anzitutto Chiarezza, appunto) proposte da Peperosso lo scorso 29 Ottobre [link], e copia-incollando lo specchietto predisposto da Corriere.it [link].

Influenza Aviaria: F.A.C. (Facciamo Anzitutto Chiarezza) – Peperosso: 29/10/05

D. Che cos’è l’influenza aviaria?
R. Una malattia infettiva che colpisce uccelli domestici [polli o tacchini] e selvatici [oche o anatre]. La causa è un virus della famiglia Orthomyxoviridae, che comprende i virus responsabili dell’influenza dei mammiferi, tra cui l’uomo, e degli uccelli.

D. L’influenza aviaria si è mai trasmessa da uomo a uomo?
R. Si è trasmessa da uccello a uccello e – solo per quanto riguarda i lavoratori a stretto contatto con gli animali malati vivi – da uccello a uomo. Fino a oggi NON sono stati documentati casi di trasmissione da uomo a uomo.

D. Su quali basi scientifiche è stata estesa la raccomandazione del vaccino antinfluenzale a tutta la popolazione italiana?
R. L’influenza aviaria per trasformarsi in epidemia deve trasmettersi da uomo a uomo: questo può avvenire se si ricombina con il virus dell’influenza stagionale, dando vita a un nuovo virus. Non è possibile prevedere su basi scientifiche se ciò possa accadere, e perché proprio adesso. Infatti, l’influenza aviaria è stata descritta in Italia già nel 1878.

D. Sui giornali si leggono spesso informazioni allarmistiche su una probabile epidemia di influenza aviaria. Come mai?
R. Molte di queste informazioni provengono da un convegno tenuto a Malta in settembre, e sponsorizzato da aziende produttrici di vaccini antinfluenzali. Tra queste, la Roche, che ha pronto un farmaco antivirale, l’Oseltamivir [nome commerciale Tamiflu, non ancora in commercio in Italia]. Altre volte durante convegni sostenuti da aziende farmaceutiche sono emerse notizie magari non false, ma comunque orientate: lo scopo è sempre promuovere l’uso dei farmaci.

D. Se alcuni farmaci sono ritenuti dallo Stato efficaci contro l’influenza aviaria [come il vaccino antinfluenzale], perché il cittadino deve pagarli di tasca propria?
Oggi il vaccino contro l’influenza stagionale è consigliato solo alle categorie a rischio: persone sopra i 65 anni, bambini o adulti con problemi di salute, e via dicendo. Come pure a chi è a contatto per motivi professionali con i volatili. Alle categorie a rischio è pagato dallo Stato, per gli altri è a carico del cittadino [costo da 11 a 15 euro circa]. Ad oggi, non si vedono motivi per consigliare il vaccino antinfluenzale a tutta la popolazione. E, se davvero il vaccino fosse necessario, dovrebbe essere pagato a tutti dal Servizio sanitario nazionale.

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feb  06
13
alle 01:21
da massimo

Ultimo commento:

di Corrado il 01/1/70

Voci raccolte in ambienti di una nota organizzazione internazionale:
ma esiste veramente l' aviar...


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Un Commento to “Allarme Aviaria ogni 3×2?”

  1. Corrado dice:

    Voci raccolte in ambienti di una nota organizzazione internazionale:
    ma esiste veramente l’ aviaria ? Non è che qualcuno con la scusa della prevenzione sta facendosi molta visibilità, qualche affaruccio e cerca di mettere in crisi un noto paese suo competitor mondiale ?

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