Sfide: Repubblica.it vs Fipe sugli euro-rincari al ristorante
vs 

Altre cose meno, ma se son violazioni della par condicio oppure ristoranti, allora Repubblica.it non transige e va fino in fondo [leggi]. Risultato? La sfida ingaggiata a suon di numeri con la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) [link]. Tema? La misura dei rincari al ristorante nel dopo-lira. I dati pubblicati dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) sono credibili, come sostiene la FIPE, o i rincari reali sono di molto superiori, come dimostrerebbe “l’indagine sul campo” di Repubblica.it? Come al solito decidete voi. Quel che ne pensiamo noi? Se l’indagine si svolge al ristorante, ai fottuti numeri dei giornalisti DOVETE CREDERCI!
IN MORTE DEL MENU’ COMPLETO NEI RISTORANTI ITALIANI.
Fipe — Gli italiani non ordinano più il menu completo? Conseguenza dei cambiamenti nello stile di vita, di “esigenze salutiste che fanno consumare meno”.
Repubblica.it — Si mangia meno, ma si mangia anche meno fuori. Colpa dell’aumento dei prezzi, che hanno subito rincari superiori a quelli del costo della vita.
LA GUERRA DEI PREZZI.
Fipe — In questi quattro anni gli aumenti sono stati del 15-20 per cento come riportato dall’ISTAT. I ritocchi ci sono stati, ma i prezzi non sono raddoppiati come sostengono in molti.
Repubblica.it — Scorrendo i listini di molte pizzerie e trattorie di Roma e Milano, i rincari arrivano in media al 30-40 per cento, con punte del 70: dati ben superiori a quelli dell’Istat.
DATI ISTAT vs INDAGINE SUL CAMPO.
Fipe — Non è così, fanno fede i dati ISTAT, e con l’aumento del costo delle materie prime, se non avessimo rivisto i listini avremmo perso il 50% degli incassi.
Repubblica.it — A dicembre del 2001, prima dell’arrivo dell’euro, si poteva uscire da alcune trattorie romane spendendo l’equivalente di 18 euro, cifre che oggi si sono trasformate in 30 euro: il 66 per cento in più. Senza arrivare ai casi limite, è normale passare dai 18 euro ai 25 (+39 per cento) o dai 31 ai 45 euro (+45 per cento). Anche a Milano, non è difficile passare da un pasto medio consumato in una trattoria a 28-29 euro ai 40 di oggi (+40 per cento), fino a rincari del 74 per cento, da 25,8 a 45 euro.
da massimo
Ultimo commento:
di Angelo il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







marzo 3rd, 2006 at 22:34
Facendo zapping tra Sanremo e Zelig (due palle ambedue) mi imbatto in un dibattito su RaiTre (Mi manda Raitre) proprio sugli aumenti nei ristoranti: se aprite bene le orecchie sentite il rumore delle unghie del direttore del FIPE che si arrampica sugli specchi per trovare scuse plausibili.
marzo 5th, 2006 at 12:43
Chiedo scusa, Messaggio per gumbo chiken: circa lo schifio ambientale di grom , ho appena risposto nella voce Gelati, sotto il titolo Le categorie di Peperosso, che appare qui a fianco. Mi scuso per il grave ritardo. Ciao, M.
marzo 3rd, 2006 at 13:33
Repubblica.it — Si mangia meno, ma si mangia anche meno fuori. Colpa dell’aumento dei prezzi, che hanno subito rincari superiori a quelli del costo della vita.
Al contrario di quanto sostiene Repubblica, ho i miei dubbi che si mangi di meno, considerando le lunghe file alle casse dei supermercati.
Inoltre, poco tempo fa, sono comparsi articoli su varie testate in cui si sosteneva esattamente il contrario: che si mangia sempre piu’ fuori casa e che questa tendenza e` in netto aumento.
Come al solito la verita’ nell’informazione e` un’utopia.
Personalmente vedo sempre locali pieni e luoghi di villeggiatura affollati nonostante il raddoppio effettivo dei prezzi…lo sa bene chi guadagna stipendi da sopravvivenza…e se non proprio raddoppio, come sostiene la Fipe poco ci manca!
Al passaggio lira-euro nessuna autorita’ ha fatto i dovuti controlli sui prezzi e se la gente continua a richiedere certi servizi, invece di “scioperare” piuttosto che lamentarsi, i prezzi continueranno a crescere.
Ora ci mancano pure le proposte per il ritorno alla lira cosi’ ci fregheranno un’altra volta.
marzo 7th, 2006 at 15:12
Ma quelli della FIPE frequentano i ristoranti pagando di tasca propria o cosa??? Tutto quello che scrive Repubblica è purtroppo vero constatato di persona e di tasca propria.
marzo 6th, 2006 at 16:14
è vero i prezzi dei ristoranti sono raddoppiati e i ristoratori hanno fatto quelo che gli pareva senza che nessuno dicesse niente;chi ve lo dice è un cameriere che ha lavorato in più ristoranti dal tempo della lira ad oggi e continua(unapizza margherita costava 5.000£ ora minimo 5,00€.Italiani facciamoci sentire. come? Disertiamo i ristoranti saranno costretti o a chiudere o a scedere i prezzi(intanto fino a adesso si sono arricchiti).è tutto vero ciao
marzo 6th, 2006 at 17:39
sono notevoli gli aumenti dei prezzi al ristorante ma e’ anke vero ke fino a ke la gente va lo stesso perke abbassare il prezzo ?? legge della domanda /offerta