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Una settimana di commenti

• Intossicazioni alimentari ma di genere lessicale. In collaborazione con Peperosso la scrittrice Camilla Baresani isola per Magazine, inserto del Corriere della Sera, una serie di termini ormai da crisi di rigetto [link]: territorio, tipico… Lo segnala il giornalista Paolo Massobrio, che, in risposta ai dubbi di Peperosso sul vero autore della quotidiana newsletter La Notizia di Papillon, precisa: "Forse no, forse si? La vergo io la Notizia di Papillon, ogni mattina, nel 98% dei casi, neve abbondante compresa" [link]. Interviene pure Camilla Baresani: "Ringrazio Tommaso Farina del suggerimento libresco ("Buono da mangiare" di Marvin Harris). Oggi non esco causa neve, ma non vedo l'ora di comprare e leggere il libro che ha citato" [link].

• Appuntamento economico dell’anno, il Forum di Davos. Jim O’Neill acido manager della grande banca d’affari americana Goldman Sachs International, dice ai giornalisti che all’Italia non rimangono che il cibo e un po’ di pallone [link]. Il lettore Giuliano cerca di tenersi su: "Mi consola il fatto che più di una volta le loro previsioni non si siano avverate, mi preoccupa che ci abbiano restituito il Draghi alla Banca d'Italia..." [link].

• Peperosso pubblica la recensione del ristorante Il Duomo di Ragusa Ibla [link]. Ecco materializzarsi nei commenti, con una glossa epocale, il cuoco e patron Ciccio Sultano (un nome, una teoria di marketing): "Salve sono Ciccio Sultano io sapete sono una persona sincera . Credo che uno chef non centra con molte cose che fà e non può assolutamente ridursi solo al territorio, ma non deve allontanarsi da esso. Io credo che quello che importa sia la sostanza, la panza e il posto dove si vive. Oggi la cucina deve essere intellettuale ma non troppo. L'equilibrio è fondamentale e il cuoco ne è schiavo e ne prendiamo frustate...! di chiddi niuri [link].

• Con una battuta il lettore Leo cita l’ex mensile (ora esce ogni due mesi) Buffet, garantisce Raspelli [link]: "Altro articolo con spiegazioni varie e dettagliate anche sull'ultimo (pardon, più recente, Raspelli fa scongiuri) numero di Buffet". In risposta ecco un salace commento del lettore Chambertin, pseudonimo spesso utilizzato dal giornalista Franco Ziliani, una delle firme di Buffet, garantisce Raspelli: "Caro Leo, non é escluso che sia l'ultimo, o al massimo il penultimo..." [link]. URKA!!!

• Come si dice: la cucina tira! E finisce pure nei fotoromanzi Lancio con una storia ambientata nel ristorante dei fratelli Cacciani a Frascati (Roma) [link]. Nel segnalarlo, Peperosso ha la ventura di citare Franco Gasparri, che del filone è stato divo assoluto negli anni 70. Inarrestabili, iniziano i ricordi: 1) Fata "Che nostalgia i fotoromanzi Lancio! Stavo cercando anch'io notizie dei divi del tempo che fu (Michela Roc, Katiuscia, Claudia Rivelli, Franco Dani, Max Delys, Jean Mary Carletto, eccetera), e ho scoperto che molti hanno fatto una brutta fine, molti sono spariti, alcuni hanno dei negozi. Fatevi un giretto e preparate i fazzoletti [link]. 2) Alex Anche io nostalgica, ho cercato sul web tracce dei nostri divini . Ho trovato ben poco se non che Gasparri è morto a 50 anni. Ma il resto? [link]. 3) Liliana Anch'io sto cercando di sapere disperatamente che fine hanno fatto i miei attori preferiti, specialmente Max Delys, ma non sono riuscita ancora a sapere nulla. Comunque grazie a Monica di Topilio.interfree.it per le notizie che ci ha fornito sul suo bellissimo sito [link].

• Colpita, mmm… stimolata dal racconto [link] di una mangiata presso il ristorante Le Calandre (Sarmeola di Rubano, Padova) dove venivano decantate le doti del risotto all’amatriciana, la lettrice Giulia Gavagnin suggerisce: Bè, c'è l'attiguo hotel I Maccaroni, ove si potrebbe allestire un rito orgiastico collettivo dentro un'enorme pentolone ricolmo di risotto all'amatriciana... [link].

• Il linguaggio utilizzato da JFSebastian, il nickname più temuto dai cuochi italiani, nella lista dei ristoranti bocciati del 2005, solleva gli strali di molti, tra cui il giornalista e critico gastronomico Tommaso Farina [link]. Sobrio “as usual”, JFSebastian replica. Com’è come non è, Tommaso Farina si ammorbidisce: "la tua disamina mi è piaciuta. Ciononostante, continuo a ritenere che quel tono e quel giudizio sul Sorriso siano piuttosto fuori misura, e fuori bersaglio. Niente di personale" [link].

• Non si amavano, capita sovente tra i giornalisti di settore (non solo tra loro). Ma commentando un articolo di Frank Bruni, reporter dai ristoranti del NYTimes [link], Paolo Marchi, ideatore del congresso per cuochi Identità Golose, tende la mano a Franco Ziliani, grande esperto di vino: "Devo ringraziare (non sto affatto scherzando) il cecchino del vino (Ziliani, ndr.) per i complimenti spesi per Identità Golose, sarà l'effetto del krug mercoledì sera ma grazie, davvero" [link].

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