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Bettelmatt

In pochi lo conoscono, ma il Bettelmatt è una delle meraviglie della produzione casearia italiana. Cacio a latte crudo, parente stretto della fontina, viene prodotto in una serie di alpeggi nella valle Antigorio – Formazza, la punta più a nord dell’Ossola, un angolo tra i più belli e meno noti del Piemonte.
Il Bettelmatt non ha un nome protetto e non ha un marchio di tutela, ma da sempre i pastori dell’Ossola conducono nella stagione estiva – dai primi di luglio ai primi di settembre – le vacche di razza Bruna alpina ai pascoli intorno ai 2000 metri d’altitudine. Su sette di questi alpeggi – Bettelmatt, Regina, Kastel, Vannino, Sangiatto, Forno e Pojala – dislocati attorno al bacino glaciale dell’Hosand, tutti in quote comprese tra i 1800 e i 2400 metri, si produce questo formaggio seguendo una tecnica di lavorazione tradizionale. A rendere ancora più unico il Bettelmatt c’è un’erba, la Mutellina o Mattolina, una sorta di “prezzemolino” che non si trova in altre zone alpine e conferisce al formaggio un aroma unico e inconfondibile, sia all’olfatto, sia al palato.
da Michele Marziani
Ultimo commento:
di Carlo Zaccaria il 01/1/70
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agosto 15th, 2007 at 23:42
Il Bettelmatt è un formaggio incredibile. Ha un profumo ed un sapore unici. E’ indicatissimo per fare il risotto, durante la mantecatura sprigiona profumi straordinari. Credo siano pochi i formaggi al mondo a questo livello.
agosto 16th, 2007 at 09:48
Per chi non conoscesse Carlo Zaccaria il suo consiglio vale il doppio perché lui produce uno dei risi più buoni d’Italia in un luogo che sembra la savana ai piedi del monte Rosa: la baraggia biellese.
agosto 16th, 2007 at 17:28
Grazie Michele, la baraggia è proprio così. Per molti versi è un luogo incantevole anche se probabilmente c’è una base militare di troppo.