Attenzione! Tra qualche giorno l'url di PepeRosso diventerà www.peperosso.info
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!
Piatti che valgono una laurea

Non so se il padre di Gabriele Galofaro avesse pensato a un futuro da gran dottore per suo figlio resta il fatto che vincere la seconda edizione del concorso “Diventa una stella con Grana Padano” lascia poco spazio per manovre o condizionamenti educativi. Gabriele, appena sedicenne che ha partecipato al concorso insieme ad altri 300 concorrenti, con il suo “Muffins di noci di grana padano con gelatina di cachi alla vaniglia” ha preceduto sul podio la seconda classificata Alessandra Gorgoglione, con la sua torta di riso con grana padano e salsa di vino di pere, e Giuseppe Hermes Picone che si è aggiudicato la terza moneta preparando un tortino di alici con purea al grana padano aromatizzata al prezzemolo. A far da giudici ai futuri astri della cucina italiana alcuni fra gli chef e gourmet italiani che non hanno bisogno di molte presentazioni: Ugo Alciati del ristorante “Guido da Costigliole” di Pollenzo, Gaetano Trovato del ristorante “Arnolfo” di Colle Val d’Elsa, Massimo Riccioli de “La Rosetta” di Roma, Marco Bistarelli, presidente dei Jeunes Restorateurs d’Europe, Anna Prandoni, direttrice della Scuola della Cucina Italiana e, ovviamente, Nicola Cesare Baldrighi, presidente del consorzio tutela grana padano.
da Strami
Ultimo commento:
di Jay il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







giugno 27th, 2007 at 15:03
Sono alieni.
A 16 anni io giocavo con i videogiochi e mangiavo le prelibatezze di mamma.
Però quel tortino di alici……
giugno 27th, 2007 at 15:38
Caro Davide,
non so se condividere l’ affermazione mostri (in senso positivo ovviamente) o definirli disadattati (anche questa in senso positivo).
Un sedicenne uomo o donna che sia, dovrebbe davvero passare la propria giornata in cucina tra sformati creme e muffin, piuttosto che “andare a giro”, come dicono i toscani, con gli amici??
giugno 27th, 2007 at 16:47
E’d a quando ho sedici anni che cucino e sperimento.
Mi è sempre piaciuto farlo e la passione di mia madre mi ha fatto diventare un’amante del gusto e del saper mangiare (ecco perchè sono qui da voi!!!).
Alla fine ho aperto un’attività e se non avessi iniziato a sedici anni non sarei mai riuscita ad ottenere buoni risultati.
giugno 27th, 2007 at 17:11
E chi l’ha detto che bisogna per forza passare le giornate soltanto a bighellonare in giro con gli amici!!
Puoi benissimo giocare a calcetto, bere al bar, e organizzare la carbonara contest. Certo non raggiungeremo mai i livelli di questi mostri sacri ma vi assicuro che con i miei amici, studenti fuori sede a roma, il mercoledì è sacro cucinare a turno il piatto tipico della capitale e vedere a chi riesce meglio.
Il cibo è incontro…
aspetto che si sta sempre più perdendo in una società fredda e frenetica.
luglio 3rd, 2007 at 11:48
Forse era doveroso parlare anche del 4° e del 5° posto, piatti splendidi nella presentazione e nel contempo gustosissimi. L’Orzotto con vellutata di cardoncelli, arrivato 4° durante il buffet organizzato dopo la manifestazione è stato il piatto preferito da tutti. Un Amcico
luglio 28th, 2007 at 13:36
Io c’ero alla manifestazione. L’orzotto non era male, ma forse un po’ scontato per un concorso di cucina…
Mi è piaciuto molto il mufin e l’agnello (anche questo un po’ scontato-assomiglia troppo a un classico della cucina francese) , ma anche il tortino di alici, anche se la ecorazione era proprio da pizzeria. Ciò che mi ha lasciato perplesso è che la torta di riso sia arrivata seconda!! Era una schifezza mostruosa!! E la presentazione faceva pietà .