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Happy Beerday con…Thomas Hardy’s Ale ‘05

“Invece di predicare per quarant’anni”
disse il mio vicino Parson Thirdly
“Avrei voluto essermi appiccicato a pipe e birre”
Thomas Hardy, “Channel Firing”
Le presentazioni.
Lei, folks, è la Thomas Hardy’s Ale ‘05. Ed ha una storia turbolenta a tratti affascinante, alle spalle. La Most Famous Barley Wine d’Inghilterra, griffata col volto del celebre autore di Jude l’Oscuro, nasce nel ‘68 su richiesta della Fondazione Thomas Hardy per celebrare il quarantennale della morte del poeta.
Trent’anni dopo, la produzione passa dalla Thomas Hardy’s Brewery alla O’Hanlon’s Brewery, birrificio del Devon che ne ha tramandato la ricetta tradizionale. Ogni bottiglia è numerata e riporta l’anno d’imbottigliamento.
Può invecchiare anche fino a venticinque anni, perciò se avete tempo…
Ma nell’immediato, se avete tra le mani un’annata tipo la ‘05 vuol dire che con 7-8 euro vi siete portati a casa un gioiello.
Se invece avete un’annata precedente al cambio di produzione, che so, tipo Vintage ‘94… beh, avete qualcosa d’inestimabile, sappiatelo.
Assaggiandola, poi…
Non aspettatevi cappelli o frizzantezze.
Il corpo rotondo della TH non ammette schiume, nè conosce carbonazione.
La TH si presenta subito con una forte nota alcolica, autorevole, avvolgente, impreziosita dalla prugna, frutti rossi macerati, reminescenze di Jerez o di Porto… E un non so che di Passiti noialtrici (con le dovute proporzioni, ça va sans dire…).
Sbocconcellando cosa?
Birra long term, la TH, giacché può impegnare una serata intera ad inebriarti col suo sapore. Se proprio, però, volete abbinarci qualcosa, la scelta sembra ricadere sugli erborinati, meglio britannici. Che so, uno Stilton, oppure uno Strathdon, o ancora un Harbourne.
da Fabrizio Gabrielli
Ultimo commento:
di il 01/1/70
vintage 1994 data a 9 dollari
annata 1978 a 11 euro
annata 1984 -...
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gennaio 7th, 2008 at 18:47
sono peccatore…non sono erudito sulle birre anche se essendo vissuto in francia e spot a zurigo ne ho assaggiato di buone e svariate (buone al mio palato…si intende) ho notato che nei paesei nordici usano birre con assaggi verticali in funzione delle gradazioni…qui da noi è raro trovare un ventaglio così interessante
Per concludere questo mio poema….
se a roma peperosso organizza serate di assaggi ed istruzioni sarò presente
be diciamo che questa volta mi merito un buon 7+
gennaio 7th, 2008 at 19:28
mmm, Marco, lanci una bella idea…
per il momento (in attesa che Peperosso organizzi, va da sé) ti consiglio di seguire le attività che “fermentano” in casa Domozimurghi Romani.
Oltre a quelle che proporrà la condotta slow food di civitavecchia (dai, 60 km si può fare!) prossimamente. E Peperosso sarà il primo a saperlo.
gennaio 7th, 2008 at 19:29
ah, per la cronaca, neanche io sono erudito.
Solo, molto appassionato.
E convinto assaggiAutore.
gennaio 7th, 2008 at 19:32
certo che 60 km li faccio ma spero che qualcuno mi avverti seguire tutto it’s folle
marf@libero.it
aprile 28th, 2008 at 13:32
ciao a tutti, vedendo scritto che le annate precedenti alla chiusura della thomas hardy’ s brewery sono molto pregiate, quanto puo’ valere una thomas hardy’s ale del 1978- 1984 e una vintage del1994? non per altro, ma perche’ mi hanno proposto tali birre. ovviamente piene del loro contenuto originale .saluti Marco.
aprile 28th, 2008 at 14:12
alcune quotazioni nude e crude:
vintage 1994 data a 9 dollari
annata 1978 a 11 euro
annata 1984 – non pervenuta, nel senso che girovagando per internet non ti imbatti in alcuna bottiglia di quell’annata.
Per inestimabile, ça va sans dire, intendevo organoletticamente.