Vini

La Falanghina di Irene Grandi

L’idea di tornare ad assaggiare il bianco Falanghina è venuta dalla cantante Irene Grandi, ospite di Chef per un Giorno de La7, che lo ha proposto sia per gli antipasti che come vino da lasciare in tavola anche per altri piatti.
Scelta affatto barbina visto che il Falanghina oltre ad avere un bel colore giallo paglierino, vanta una decisa struttura e il suo gusto secco, caratterizzato da un grado alcolico importante, si abbina bene anche a piatti meno delicati degli antipasti o dei primi o secondi a base di pesce.
Penso per esempio a una pasta con ragù fatto con carni bianche di animali di cortile o una vellutata di fave fresche con polpettine di coniglio. Indicato anche come vino da formaggi freschi, i suoi profumi floreali e fruttati non stanno male nemmeno con un qualche dessert. Magari a base di ricotta e marmellate.
Insomma una bottiglia che non sfigura come del resto non ha sfigurato Irene Grandi che, alla fine della prova, si è portata a casa i cinque cappelli senza però nominare la cantina del Falanghina proposto.
Cosa che faccio io dopo aver stappato la bottiglia dell’azienda Corte Normanna.
Qui, invece, una divertente puntata di chef per un giorno

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mag  08
8
alle 02:00
da Strami

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Per Marina direi che Irene grandi la si può perdonare .
Per Franco Alberto grazie molte della s...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


3 Commenti to “La Falanghina di Irene Grandi”

  1. Marina Morelli dice:

    ok ora boicotterò i cd di Irene Grandi per questo affronto alla migliore falanghina che si possa assaggiare in Campania.

    E non sono di parte solo perchè sono sommelier e anche amica dei proprietari della cantina miei compaesani. Vi assicuro che la struttura di questo vino, la freschezza e un piacevolissimo profumo rendono questa falanghina la migliore. Ancora nessun’altra falanghina ha smentito il mio amore per questo vino.

  2. franco alberto de simone dice:

    bene per la falanghina (in Campania si dice la e non il !) e benissimo per quella prodotta dalla Corte Normanna ma vi invito ad assaggiarne una di nicchia al confronte della quale…; si tratta di una piccola produzione in Pozzuoli, nella collina a banco tufaceo dello “scalandrone” con esposizione ottimale, sufficientemente lontana dal mare per non subirne gli strali, sufficientemente vicina per risentirne nel bouquet: Avvinghiata al banco in tufo del substrato ed ai lapilli humificati del cappellaccio. Il nome? CONTRADA SALANDRA, un piccolo vinificatore di grande esperienza e, ahinoi, di piccolo cabottaggio.

  3. Anonimo dice:

    Per Marina direi che Irene grandi la si può perdonare .
    Per Franco Alberto grazie molte della segnalazione e cin cin

Lascia un Commento