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Lo assaggio io: Sposini, il pollo, Zelaya ed i meloni honduregni

Tutto il mondo è paese, quando si tratta di boicottare un prodotto alimentare sulla scia di maree allarmistiche.
E non pensiamo, noialtri italiani, d’essere i soli nell’occhio del mirino.
Perché cose del genere succedono anche aldilà dell’oceano, dove, per dirne una, la Food and Drug Administration ha imposto l’embargo sui meloni honduregni.
Il motivo? Quattordici presunti casi di salmonellosi.
La contromossa? “L’assaggio io.”.
A siffatti colpi di teatro c’aveva iniziati Lamberto Sposini quando, nel febbraio 2006, in piena pandemia aviaria, azzannò un coscio di pollo invitando alla tranquillità .
Poi è stata la volta di De Castro, ministro in carica delle Politiche Agricole, immortalato su KelaBlu sbocconcellante mozzarella di bufala.
S’è ripetuto qualche giorno fa il presidente dell’Honduras (mica un conduttore telegiornalistico) Manuel Zelaya, che a fronte del blocco di 350 furgoni pieni di meloni alla frontiera con gli USA, davanti alle telecamere della CNN, ha banchettato con i SUOI meloni, ovvero quelli incriminati.
Le telecamere non erano tuttavia presenti al palazzo presidenziale ore dopo quando, suppostamente, i primi sintomi della salmonellosi avrebbero dovuto manifestarsi.
Ma tant’è.
Un nuovo capitolo dell’epopea “l’assaggio io” era già stato scritto.
Foto | Peperosso, CNN
da Fabrizio Gabrielli
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