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La domenica speziale

Pesto alla genovese e basilico

Pianta speziata sicuramente no ma in quanto a qualità aromatiche, difficilmente qualche altra pianta riesce a distinguersi più del basilico. Tant’è che la varietà genovese è riuscita addirittura a vedersi riconosciuta come prodotto a denominazionedi origine protetta.
Non tanto per le sue foglie di dimensione medio-piccola, con forma ovale e convessa, ed il colore verde tenue che le caratterizza, ma proprio per la diversità del profumo e dell’aroma rispetto alle altre varietà.

Le quali, a differenza del genovese, sprigionano una fragranza di menta, assolutamente unica, nelle diverse sfumature.

Come quella del basilico tailandese, ad esempio, che oltre alla menta richiama i sentori di chiodo di garofano. Insomma non c’è varietà di pianta di basilico che non abbia una sua personalità odorosa e aromatica tale da non colpire anche i nasi e i palti più indifferenti. Valgano, ancora per esempio, gli aromi di gelsomino, liquirizia e limone che si sprigionano dal basilico dalle grandi foglie (sughi e zuppe )o il sapore dolce e piccante del basilico porpora (insalate e crudità ). Va da sé che ognuna delle varietà sia più o meno indicata per l’una o l’atra pietanza, per l’una o l’altra salsa o, senza possibilità di scelta, per l’unico pesto alla genovese possibile.
Del quale vi risparmio la ricetta ma vi indico il link che ne disciplina per legge il vero modo per farlo.

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lug  08
6
alle 07:40
da Strami


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