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Traquair House Ale, la Scottish Ale pro cioccolato

Abbinare il vino alla cioccolata è un compito gravoso, e questo lo si sapeva già da un pezzo. Noi, per non sbagliare, ci affidiamo ai superconsigli di chi ne sa ben più di noi: Barolo Chinato, Aleatici di Puglia, guasconi Banyuls e Maury.
Oppure ci gettiamo su una pinta di Scottish Ale che profuma di brughiera, inverni gelidi, passeggiate su uno stuolo di foglie ingiallite e castelli dall’aria inquietante, come quello di Traquair.
All’interno del quale viene brassata, per l’appunto, la Traquair House Ale, una birra chocolate-friendly.

Gestita da Catherine Maxwell Stuart, discendente diretta del celebre casato che tra il 1600 ed il 1700 regnò su Scozia, Irlanda ed Inghilterra, la brewery utilizza solo malti del Suffolk, luppoli Kent East Goldings e pura acqua di fonte della proprietà .
La House Ale si staglia nel bicchiere con una mise ambrata scura, sormontata da un cappello di schiuma molto aromatica ma prona a fantasmaticamente scomparire in breve tempo.
L’aromaticità “legnosa” (la Ale trascorre sette giorni a fermentare in barili di quercia), unita ad una nota whiskosa che ben s’accompagna ai sentori di caffé e nocciola tostata fanno della House Ale di Troquair una birra adatta a lunghe serate di meditazione accanto ad un caminetto in pietra rustica, ma anche dignitosa e “low cost” (quattro soli europei) compagna di viaggio per dolci al cioccolato, magari quelli che prepara Chiara (sotto Natale ma anche no).
Oppure, se la serata è quella giusta, avete indossato il kilt e state digerendo l’Haggis ascoltando cornamuse intonare Auld Lang Syne, procuratevene una bottiglia da versare sul Pudding (coming soon) pronto per essere portato a tavola.
Per saperne di più:
da Fabrizio Gabrielli
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