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Dov'eravamo

Da Ballotta,Torreglia diventa Maranello

Le foto che vedete, fatte la scorsa settimana e che potrebbero farvi pensare di aver cliccato la pagina di Simone con le sue Quanteruote, non è quella di un piazzale di Ferrari a Maranello, ma il parcheggio di un ristorante che ospita grandi appuntamenti enogastronomici, serate culinarie imperdibili e, non ultimi, “piccoli raduni” di appassionati del Cavallino e buona tavola.
Un luogo, la trattoria Ballotta, di cui vi ho già parlato in occasione del trofeo Vergani-Ballotta, della presentazione del menù a KM Zero o di altri rilevanti appuntamenti enogastronomici che trovano il loro punto di riferimento più ragguardevole in questo storico ristorante dei colli Euganei e nell’infaticabile patron, Fabio Legnaro.

Vulcanico ristoratore-gastronomo che proprio l’altra settimana, giusto per non stare con le mani in mano neanche nella settimana di ferragosto, ha ospitato nella sua trattoria, organizzando il tutto, decine di ferraristi di tutte le parti d’Italia.

In un tour euganeo, per gustare le migliori specialità della gastronomia veneta e padovana, dopo aver ammaliato, con i loro bolidi fiammanti, le migliaia di ospiti della vicina stazione termale di Montegrotto, ai piedi della splendida cornice dei colli Euganei.

Spettacolo nello spettacolo perchè, diciamoci la verità, sarà pur vero che la bellezza dei paesaggi, fra le mille stradine dei labirintici saliscendi lungo i pendii euganei, imporrebbe qualche momento di contemplazione silenziosa ma vedere e sentire una, due, tre e più Ferarri, lungo quelle vie, non da fastidio.

Succede, quando un motore, seppur motore ma espressione dell’ingegno umano, non fa rumore ma canta!

Con queste divagazioni agostiane però, ancora una volta vi ho parlato della trattoria Ballotta e di altre cose ma senza raccontarvi, nei dettagli, di cosa si mangia e cosa si beve.

Sarà per la prossima volta. Oppure, magari per chi ha una Ferarri e va di fretta, qui cominciano gli antipasti. A seguire le altre tipicità, contorni e dessert.

Quel che mi rimane da scrivere è un dubbio: vuoi vedere che patron Legnaro ha organizzato la cosa per cercare di convincere i ferraristi a fare il pieno con il biocarburante?
Già, perchè per coerente convinzione con le proposte tipiche locali e il menù a KM zero della sua cucina, Fabio, la sua rossa berlinetta 355, la fa già correre con il bioetanolo.
Canta meno ma non inquina e … profuma di coniglio in tempura.

La pagina Quanteruote di Simone

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ago  08
22
alle 08:30
da Strami


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