Archivi della categoria ‘per sapere la vostra....’

Libri di cucina, Polemiche, per sapere la vostra....

Indicazioni enogastronomiche: lanterne o lucciole

DiogeneE’ capitato anche a noi di segnalare una rivista enogastronomica di buona caratura dove, a detta di un nostro lettore che dopo averne seguite le indicazioni, ci ha raccontato che fra le pagine dedicate a un ristorante, visitandolo, ha trovato parecchie notazioni non corrispondenti : succede.
Ci sono gusti si e gusti no, giorni si e giorni no e tanto altro ancora che può non far collimare le cose, per cui, anche articolo e articolista possono peccare e non essere in linea con il giudizio del lettore che, fiducioso di quel che legge, va e prova il locale indicato.
Quel che invece non dovrebbe succedere, leggendo una pubblicazione/guida fresca di stampa, è che un locale recensito compaia nonostante sia andato a fuoco qualche anno prima e mai più risorto dalle ceneri.
Se poi il ristorante continua ancora ad essere presente anche negli anni a venire, vedendo pure accresciuto il giudizio positivo, la cosa, come dice Massimo Bernardi, e con lui altre autorevoli firme enogastronomiche, la cosa, si diceva, va decisamente molto ma molto meno bene.
Non tanto perchè è diabolico perseverare, quanto perchè può succedere che il fiducioso lettore, con la sua bella pubblicazione in mano e trovandosi a passare dalle parti dove dovrebbe esistere tale ristorante ricco di entusiasti punteggi, decida di andare direttamente sul posto e scoprire che non può nemmeno essere in disaccordo con il recensore, trovandosi di fronte solo ceneri.
Ora, qualcuno dirà che una telefonata preventiva o di prenotazione, il fiducioso lettore dovrebbe e deve sempre farla ma perchè, il fiducioso lettore che ha pagato con i suoi euri il fior di recensione, deve anche preoccuparsi di verificare dell’esistenza ( in vita ) del ristorante recensito?
Tanto vale, se proprio proprio si cercano lanterne che a questo punto sembrano sempre più lucciole, spendere i soldi una sola volta nella vita e non ad ogni nuovo appuntamento editoriale fresco di stampa, aspettando, magari, che guide/publicazioni dopo qualche mese o anni, finiscano fra i saldi e messe in vendita a metà prezzo.

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nov  09
1
alle 01:19
da Strami

Ultimo commento:

di marco il 01/1/70

minchia che brutta cosa.... meglio rivolgersi ai camionisti

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, nuove tendenze, per sapere la vostra....

New entry in casa Communicagroup

comunicaroma1New entry in casa Communicagroup.it. Il nostro blognetwork fornisce da 4 anni un’informazione ricca e variegata raccolta sul web e verificata da professionisti dell’informazione. Oggi Communicagroup è arrivata a 400 mila utenti unici al mese con 2 milioni di pagine viste (dati Nielsen). Nell’ambito di una strategia che punta costantemente ad allargare la propria offerta informativa ecco due nuovi blog: Comunicaroma.info e Rilaxati.it.

Obiettivo di Comunicaroma.info è quello di offrire una rapida sintesi di quanto accade di importante
nella città: dalla cronaca agli eventi, dall’arte ai servizi di utilità, dalla musica allo spettacolo, alla vita dei quartieri. Comunicaroma.info si propone dunque come strumento utile per chi vive o visita Roma.
Punta invece a soddisfare la curiosità degli occhi Rilaxati.it, il blog che raccoglie le notizie più intriganti dal mondo della Rete, attraverso gallery fotografiche strane, spettacolari, affascinanti e spesso uniche. Un modo, speriamo intelligente e spassoso, di rilassarsi un attimo, così come propone il nome del blog, magari durante una pausa caffè o alla fine di una giornata impegnativa.
Comunicaroma.info e Rilaxati.it sono dunque il giusto mix di informazione e divertimento per rendere sempre più unica e variegata l’offerta di CommunicaGroup.

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ott  09
20
alle 03:06
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Vini, per sapere la vostra....

Eros femminile e vino rosso

eros-y-vinoIn questi ultimi giorni moltissimi blogger e giornalisti vari si sono buttati a pesce sulla notizia che il vino rosso stimolerebbe l’eros delle donne.
Riprendendo, amplificandolo, un lavoro di alcuni ricercatori che dopo aver analizzato le risposte ai questionari compilate da qualche centinaio di donne, hanno concluso che con uno o due bicchieri di vino rosso, le donne interpellate proverebbero più soddisfazione nel rapporto sessuale.
Notizia sicuramente estiva, decisamente “di colore” ma, e qui ci metterei anche i nostri amici di Lipsblog, per niente completa.
Vale a dire che nessuno si è preoccupato di dire quale sia questo benedetto vino rosso che tanto riscalda il cuore femminile.
Un chianti o una barbera, un pinot nero o un cabernet, un nero d’avola o un refosco o qualche altro dei mille altri rossi che popolano il mondo del vino?
Domanda senza risposta !
Nemmeno scorrendo le centinaia di migliaia di articoli scritti in proposito, giungendo a leggere perfino lo studio del dottor Mondaini, pubblicato sulla rivista “Journal of Sexual Medicine” , che ha dato origine a così vasta eco sul potere afrodisiaco del vino rosso sulle donne.

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ago  09
7
alle 07:46
da Strami

Ultimo commento:

di vincenzo puppo il 01/1/70

L'articolo citato per ora è stato pubblicato solo online dal Journal Sexual Medicine, non c'è ...

Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Polemiche, Vini, per sapere la vostra....

Guide gastronomiche e La Leggenda dei Frati

filippoVisto che si fa un gran parlare di guide e “guidatori”, di chefs pluristellati e di cuochi scappellati, pronti a prendere il loro posto perchè comunque il gioco vale ed è valso la candela, alla domanda su cosa ne pensassi su tutto il gran baccano, per il momento abbastanza limitato all’etere di Ricci con la sua Striscia e con poche speranze di maggior diffusione su quotidiani e riviste, che sono di carta (stampata) come le guide incriminate, qui c’è una prima risposta.
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mag  09
10
alle 12:04
da Strami

per sapere la vostra....

Prosciuttolandia

Sveltina gastronomica per eccellenza, il pane e prosciutto.
Quattro colpi di coltello, due alla pagnotta e due alla coscia conciata, ed è bell’e pronto.
Ma come ammicca genialmente una pubblicità, c’è prosciutto e prosciutto.
Che lo si chiami jambon, jamòn, ham laddove il legame con la gamba non è mai stato dimenticato, o prosciutto (che viene da proexsùctus, “precedentemente privato dell’umidità”, letteralmente) in più latini lidi (in portogallo è addirittura presunto), a noi di prendere una decisione definitiva proprio non riesce.

Per questo eccoci qua, con la lama tra le dita ed un dilemma semirrisolvibile, se non con i vostri consigli.

Quale prosciutto scegliere?

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ott  08
21
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli

Ultimo commento:

di Roberto B. il 01/1/70

Almeno una citazione merita il prosciutto di Norcia, cittadina che per la sua cultura gastronomic...

per sapere la vostra....

Non andate al Ristorante Cinese. Lo dice (o forse no?) Petrini, Mr Slow Food

Internet non è certo il luogo perfetto per la formazione di una coscienza critica.
Almeno non oggi.
In un periodo in cui “chi o cosa è il male assoluto” sembra essere di moda, a leggere i lanci di stampa sull’uscita del Presidente di Slow Food Carlo Petrini in merito alla contaminazione da melamina del latte cinese sembrerebbe che il niet verso tutto ciò che è “food con gli occhi a mandorla” sia assoluto.
Un boicottaggio in piena regola dei ristoranti cinesi, tutti, indistintamente. Griffato nientepopodimenoché Slow Food. Questa sì che una notizia.
Attenti ai ristoranti cinesi“. “Stop ai ristoranti cinesi“. E ancora più tranchant, “Non andate nei ristoranti cinesi“.
Eppure, a leggere attentamente l’opinione di Carlin Petrini nell’intervista al Corriere della Sera, ci si accorge che…

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set  08
24
alle 05:00
da Fabrizio Gabrielli

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Spuntini da amare a mare

Continuiamo a cavalcare – da bravi gastrosurfisti – l’onda dei dilemmi estivi dei buongustai.
Quali sono gli spuntini più indicati da portare in spiaggia?

No, perché ne abbiamo piene le scatole di chi ci parla di solo frutta di stagione, di un cracker, di pasti leggeri e soprattutto delle fatidiche tre-ore-tre da far passare tra le gioie della tavola e quelle di un bagno rinfrescante.

Noi che siamo cresciuti con il mito della cotoletta panata, della lumacata, del bucatino en passant tra i granelli di sabbia…

Stavolta, però, ci dovete aiutare voi.
Quali sono i cibi da amare (a mare)?

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giu  08
20
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli

Ultimo commento:

di marco il 01/1/70

ci fai un rottino e digerisci

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L’era dell’iCameriere

Siete mai capitati in uno di quei posti in cui l’ordine al tavolo viene effettuato al volo su un lembo di tovaglia di carta strappata?
O in una di quelle trattorie dove se volete mangiare, l’ordine ve lo fate da soli?
E poi, la categoria dei camerieri, vi sta sul groppone?

Bene, c’è chi sta pianificando la loro definitiva scomparsa.
Ooops. Tecnologizzazione. E non è un nemico qualunque, no.
E’ la Apple.

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mag  08
26
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli

Ultimo commento:

di marco il 01/1/70

ci mancherebbe che tutti noi non ci orientassimo con intelligenza alla modernità. Il mondo si fe...

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Nazionalismi a Tavola: il Comune di Roma rivede i menu etnici

Ne parlavamo qualche mese fa, del bel progetto del Comune di Roma, “Ogni mese… un paese”.
Ne parlavamo perché eravamo convinti che “Se siamo davvero quel meltin’ pot che andiamo professandoci, la consapevolezza d’esserlo deve partire dall’età più giusta (l’adolescenza) e nel modo più piacevole (a tavola), dove la curiosità è un valore aggiunto.”.
Ma è altrettanto vero che, già allora, si notavano “Genitori che paventano serrate nazionalistiche, petizioni antiglobalizzanti, anacronistici autodafé.
C’è chi dice sia il riflesso della paura del nuovo e dell’altro.”.

A farsi paladina di quel punto di vista il neo-assessore alla scuola della giunta alemanniana, Laura Marsilio, che propone l’abolizione del programma.
Anzi, no.
Una “rilettura”.
Si valuta l’ipotesi di sostituire i menu con piatti tipici regionali e cucina mediterranea (Il Messaggero del 20 Maggio).

Insomma, altro che kebab: viva gli gnocchi alla romana e l’amatriciana.
Ogni mese, insomma, IL MIO Paese.

C’era una volta “Ogni mese…un paese” (Peperosso, Ottobre 2007)

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mag  08
23
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli

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Lo assaggio io: Sposini, il pollo, Zelaya ed i meloni honduregni

Tutto il mondo è paese, quando si tratta di boicottare un prodotto alimentare sulla scia di maree allarmistiche.
E non pensiamo, noialtri italiani, d’essere i soli nell’occhio del mirino.
Perché cose del genere succedono anche aldilà dell’oceano, dove, per dirne una, la Food and Drug Administration ha imposto l’embargo sui meloni honduregni.
Il motivo? Quattordici presunti casi di salmonellosi.

La contromossa? “L’assaggio io.”.

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apr  08
1
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli