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Vergani Ballotta, i premiati

vergani-viaLa scelta di quale piatto premiare per la terza edizione del Vergani Ballotta, concorso enogastronomico del quale vi avevamo dato notizia qualche giorno fa, non è stata indolore. Più di un piatto, preparato dagli oltre 50 cuochi provenienti da tutte le province del Veneto per partecipare alla sfida, avrebbe potuto meritare la vittoria.
Fortuna che la sottile arguzia dei promotori e degli organizzatori del premio – delegazione Euganea dell’Accademia Italiana della Cucina e l’editrice Terra Ferma – è venuta in aiuto, introducendo nel regolamento il doppio vincitore.
Uno proclamato dalla giuria ppoolare, costituita dal mezzo migliaio di ospiti presenti, l’altro, selezionato dalla giuria tecnica; composta da gastronomi e giornalisti.
Risultato: primo premio alla delegazione di cuochi di Rovigo con il risotto mantecato al tartufo di Ariano Polesine da parte degli ospiti, altro primo premio, da parte dei “tecnici”, alla delegazione di cuochi di Venezia con il loro risotto di ortiche e secole.
Ovvero piccolissimi pezzetti di carne che vengono scarnificati dagli interstizi delle vertebre del manzo e /o del maiale.

Altra difficile scelta, quella di premiare il cuoco più bravo fra i presenti con meno di 25 anni relativamente a quella parte del concorso loro dedicata.
Anche qui, e non solo salomonicamente, tale questione è stata superata dai giurati che hanno proclamto due vincitori.
Non solo ex aequo ma anche di sesso femminile l’una, Valentina Spagnolo, e di sesso maschile, Samuel Tecchio, l’altro.
Qui, cliccando la gallery, una serie di scatti della serata, i diversi momenti della serata, i vincitori e i loro piatti, noché alcune fasi della titolazione di una via dedicata al fondatore dell’Accademia Italiana della Cucina, Orio Vergani, ispiratore, con Toni Carta, di questa grande festa della cucina della tradizione.

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giu  09
21
alle 06:30
da Strami

Ultimo commento:

di strami il 01/1/70

bene ... allora al prox anno e in bocca a lupo per la tua proffessione

1

Ricette: Riso e patate prezzemolato

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Con questo tempo così uggioso non rimane altro che rintanarsi in casa coccolati da un piatto caldo. Per preparare questo riso sono necessari veramente pochi ingrediente che sicuramente avrete fra il frigo e la dispensa. Dieci minuti da dedicare ai fornelli e potrete gustare un ottimo confort food.

Tritate un quarto di cipolla e sbucciate uno spicchio di aglio che lascerete intero. Mettete a soffriggere dolcemente con un bel peperoncino e naturalmente dell’olio e.v.o.. Pelate e riducete a piccoli cubi due patate (o una particolarmente grande).Togliete l’aglio ed unite anche queste al soffritto e fate rosolare per qualche minuto. A parte mettete un pentolino con dell’acqua che porterete a bollore. Aggiustate le patate di sale e pepe. Quando saranno ben insaporite unite nel tegame 3 pugni di riso. Fate tostare e quando tenderà ad appiccicarsi alle pareti cominciate ad aggiungere l’acqua bollente un mestolino per volta. Pian piano che si asciuga aggiungetene dell’altra fino a quando il riso non sarà cotto. Nel frattempo tritate finemente del prezzemolo e se ne avete a disposizione qualche altra spezia fresca come del basilico, del coriandolo (se volete dare un tocco orientale), timo o maggiorana (per un carattere più deciso), della salvia e rosmarino (per un profumo che ricorda il selvatico), se siete amanti dell’amarognolo della rughetta; ma tranquilli anche del semplice prezzemolo andrà più che bene. Spegnete il gas, togliete dal fuoco e unite gli aromi scelti. Una bella mantecata, un goccio d’olio a filo. Fate riposare un minuto e servite.

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feb  09
11
alle 12:51
da Chiara Romiti

Ultimo commento:

di Antonella il 01/1/70

sembra buonissima, proverò oggi a pranzo :P! antonella, dalla Toscana

giornate diverse

La dispensa dei sapori

In attesa di darvi notizie più approfondite, la presentazione alla stampa ci sarà fra un paio di giorni, intanto segnatevi le date del 5, 6, 7 e 8 dicembre e provate a vedere se vi riesce di programare un viaggetto in quel di S.Ambrogio di Valpolicella.

Ad aspettarvi, troverete vini Valpolicella e Valpolicella Superiore, Amarone, Recioto,olio extra vergine veneto Valpolicella dop, formaggio Monte Veronese dop, miele, riso Vialone Nano igp, salumi veronesi, tartufo nero della Lessinia e i tanti altri prodotti che saranno i protagonisti del tradizionale appuntamento con “La dispensa dei Sapori della Valpolicella”.
Terra generosa e ricca di grande tradizione per le cose buone, da bere e da mangiare.
Se poi volete proseguire lungo l’A22 e continuare il vostro lungo weeek end dell’Immacolata, le piste da sci della Val Gardena non sono distanti e l’occasione può essere buona anche per girare fra i mercatini di Natale altoatesini. A proposito, le catene a bordo potrebbero servirvi.

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nov  08
29
alle 08:44
da Strami

Ultimo commento:

di Giuseppe il 01/1/70

Buonissimo l'Amarone dei Fratelli Vogadori!!! Veramente sublime!

Ricette della tradizione

Carni di maiale protagoniste alla tavola degli Accademici

Come vuole ormai una consolidata consuetudine, l’Accademia Italiana della Cucina raduna ogni anno tutti gli accademici attorno ad un unico grande tavolo per quella che viene definita la ” cena ecumenica”.

Un grande convivio per tutte le delegazioni al quale, questa sera, ogni accademico è chiamato a viverlo con tutti i suoi pari, idealmente uniti da uno stesso prodotto di base della cucina italiana che diventa il tema dell’incontro ecumenico.

Scelto di anno in anno, si è passati dal riso al pane, dalla carne di bovino al pesce, dall’olio al cioccolato, dai legumi ai prodotti dell’orto e, attraverso la cucina del freddo o di quella di tutta la tradizione e la cultura enogastronomica con la cena celebrativa dell’Accademia, nel 2003, si è giunti fino all’elemento dell’edizione di quest’anno: le carni di maiale.

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ott  08
16
alle 08:21
da Strami