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OrienteOccidente, danza cultura e Slow Food
Oltre ad ospitare nei propri teatri e nelle piazze la densa programmazione del festival Oriente Occidente che dedica l’edizione 2009 a “La danza vista dall’Artico”, Rovereto apre il proprio centro storico pure all’appuntamento fra cultura e agro-alimentare, Terre.
Evento che farà conoscere le produzioni di eccellenza trentine legate al progetto dei presidi Slow Food e delle comunità del cibo che fanno parte della rete di Terra Madre, fondendo insieme le due sezioni che danno vita a Terre : “Le vie dell’arca del gusto Trentino”, in programma il 4, 5, 11 e 12 settembre e il “Bistrò del Mondo” , dal 3 al 13 settembre.
Una decina di giorni a cavallo dei primi due fine settimana settembrini da segnare in agenda per conoscere non solo conoscere i produttori trentini che aderiscono alla filosofia Slow Food ma anche i vini biologici e biodinamici, i cibi e i prodotti legati alla biosostenibilità ambientale e, non ultime, le minoranze etniche che da sempre vivono nel Trentino ovvero quella ladina, mochena e cimbra.
Nel Magic Mirror invece, struttura collocato nel centro storico di Rovereto, il “Bistrò del Mondo” propone pietanze e cibi di ben sedici comunità etniche straniere che hanno fatto del Trentino la loro patria di adozione.
Il tutto non dimenticando il fitto calendario di appuntamenti con il mondo della danza e delle culture dei due mondi che 29 anni fa hanno dato vita al festival ORIENTEOCCIDENTE… ora anche Slow Food.
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da Strami
Un pinot grigio che piace anche agli americani
La notizia non è di quelle che trovate strombazzate di qua e di la ma sapere che un pinot grigio di una cantina italiana è il vino più venduto nei ristoranti americani non può che far piacere. Tanto più se la notizia in questione solletica la mia velleità di “esperto” visto che della cantina, e del suo buon livello di produzione, ne avevo già dato conto su queste pagine parlandovi del rosso Maso Romani.
Ora, invece, ecco l’occasione per dirvi del Pinot Grigio oggetto dei deisideri degli americani al ristorante.
E’ prodotto in Trentino ed è il frutto di un consorzio di cantine sociali che riunisce quasi la totalità delle 15 cantine sociali presenti nella regione che negli States si è fatto strada grazie a una partenrship con la Palm Bay.
Le etichette prodotte con l’uvaggio del pinot grigio sono più di una ma se anche questa volta volete un mio parere, io andrei sul Ruländer Bottega Vinai.
Eleganza discreta, buon profumo e un pizzico di acido che lo rende brioso quel tanto che basta per mangiare un bel pesce arrosto o un petto di gallina bollita.
Prezzo abbordabile, se il cantiniere è onesto lo trovate sotto i 10 euro, negli States un po’ più caruccio. D’altra parte però se italian is better qualche dollaro dovranno scucirlo pure loro o, a farlo, dobbiamo sempre essere solo noi ?
da Strami
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di marco il 01/1/70
Per quattro persone
4 grandi Pere sode
1/2 l Vino Rulander
50g Zucchero
1 baccello...
Nordest a Tavola e Ridere con Gusto
Il Vecio Fritoin di Venezia, la trattoria Dalla Libera di Sernaglia della Battaglia, La Cusineta di Breganze, l’Antica Trattoria Ballotta, La Tavolozza e il Pirio di Torreglia, la Baita all’Arte di San Gregorio nelle Alpi, La Tavernetta di Eraclea, Al Ponte di Lusia , Da Giovanni di San Giorgio in Bosco, La Montanella di Arquà Petrarca, Al Capriolo di Vodo di Cadore, Da Remo di Vicenza, Da Riccardo di Asiago, il ristorante La Torre di Spilimbergo, Agli Amici di Godia, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Ca’ dei Boci di Baselga di Pinè, sono i nomi dei ristoranti che, con i loro chef, coordinati dai padroni di casa della “Rotonda dei Sapori” di Mestre, animeranno il gran galà enogastronomico del Nordest a Tavola Parade, nell’ambito della più articolata manifestazione “Ridere con Gusto“.
Una quattro giorni ideata dai ristoratori de La Rotonda dei Sapori, ovvero Trattoria dall’Amelia, Baccalàdivino , Trattoria Valsugana e ristorante al Parco dei Pini, dalla formula semplice ma vincente: gastronomia di qualità, musica ed intrattenimento cabarettistico con i comici di Zelig.
da Strami
Chioggia: una ragnatela di pesce
A qualcuno piace chiamarla la piccola Venezia per via di qualche somiglianza ma, nonostante la vicinanza e uno stretto legame con la Serenissima fatto di amore e odio secolare, Chioggia è un’altra cosa. Lo è nella forma, simile a una lisca di pesce con le calli circondate da canali, lo è perchè ci sono i ciosoti. Dipinti come rissosi dal Goldoni nelle sue Baruffe ma solo per soddisfare la sua teatralità, lo è perchè Ciòsa xe Ciòsa, e non Venezia; come dicono gli ospitali e solari abitanti. Gran parte dei quali è legata al mare e al pesce: c’è chi lo pesca, chi lo compra, chi lo vende e chi lo prepara nelle cucine di trattorie e ristoranti.
da Strami






