Posts Taggati come ‘venezia’

Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Peperosso consiglia....., Primi piatti di pesce, Ricette della tradizione

Hostaria Da Poggi, magnar da venexian

stefano aldreghetti confraternitaPuò capitare di essere a Venezia e trovarsi a chiedersi dove pranzare senza entrare in uno dei tanti locali buoni per turisti che magari amano il rischio di conti salati o in locali che ormai hanno perduto quell’identità tipica delle vecchie trattorie veneziane o dei “bacari”, che proponevano le più esemplari specialità di una cucina fatta di cose semplici che sanno diventare raffinate non appena se ne comprende il valore.
Piatti a base di quei prodotti dell’entroterra lagunare e di pesci non blasonati ma non per questo di poco valore: sardoni, anguelle (acquadelle), masanete (piccoli granchi di laguna), folpetti e capesante caorline, e altro ancora che, insieme alle specialità della terra, fegato alla veneziana, risotto coe secole (piccoli pezzetti di carne che rimanevano attaccate alle ossa dopo la spolpatura di tagli nobili), pasta e fasioi col museto (cotechino) e non ultimo il baccalà alla veneziana e mantecato.
Insomma, delizie gastronomiche di un tempo passato che torneranno con tutta la forza dei loro sapori sulle tavole di un locale che, in quel di Cannaregio sarà il locale per chi, a Venezia, vuole mangiare come si è sempre mangiato a Venezia.
Prima del mordi e fuggi dei milioni di “foresti” che assediano ogni giorno la Serenissima, tanto da renderla più simile a una Veneland che a quella città che è ancora fra i ricordi di molti. chef-stefano-aldreghetti-sbuga Ai fuochi della Hosteria da Poggi, questo il nome del ristorante che dal 4 novembre sarà un punto de stea, come dicono in laguna, Stefano Aldreghetti e tutta la sua perizia per una rinnovata versione di questo locale veneziano che risponderà alla domanda del dove si va a mangiare nella città dei Dogi, senza entrare nell’anonimato di un locale senza personalità.Per trovarlo, nel cuore di Venezia, basta che vi segnate Cannaregio, 2103 Rio terà della Maddalena, a 100 metri dal casinò.poggi ristorante
Comunque qui c’è una mappa oppure, l’home page dell’Hosteria Da Poggi.
p.s
Nota interessante: Hosteria Da Poggi fa parte dei ristoranti, non moltissimi in verità, dove anche gli intolleranti al glutine possono star tranquilli, basta avvisare lo chef

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
30
alle 08:01
da Strami

Ultimo commento:

di Strami il 01/1/70

E' un pezzo che non passo di la ma la settimana prox sarò da quelle parti e farò debite verific...

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Peperosso consiglia.....

Venezia da gustare: la notte del Redentore

veneziaredentorePer la notte più famosa della Serenissima, voluta e mantenuta per secoli a testimonianza della fede dei veneziani per il Cristo Redentore che liberò la città dalla terribile peste del 1576, non c’è spazio che si affacci sullo scenario dello specchio d’acqua fra piazza S. Marco e la Giudecca che non sia preso d’assalto. Compreso lo stesso spazio acqueo che per la notte dei fuochi, si popola di qualsiasi cosa in grado di galleggiare e diventa un tutt’uno con le palafitte su cui poggia Venezia.
Spettaccolo unico che può risultare ancora più affascinante, e anche un po’ meno caotico, ammirandolo dall’isola della Certosa.
Dove, già che ci siete, dalle cucine del ristorante Certosino, potrete gustarvi anche i piatti più rappresentativi della venezianità gastronomica.
Che, come vuole la tradizione, vanno messi in tavola proprio la sera del Redentore : “Bovoleti”, “Sarde in saor”, “Sepoine” “Anara” e fresca anguria.
Servita con corroborante cioccolato, per rimanere in vigile attesa dello straordinario spettacolo pirotecnico di mezzanotte. Introdotto solo nel 1978 per dare ancora più forza a questa antichissima festa veneziana. Tutta da gustare ache per chi… veneziano non è.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
17
alle 02:57
da Strami

Ultimo commento:

di Shuffle sheriff il 01/1/70

Central Energy Shuffle Sheriff present Dear President Cospiracy in reality show. This artist have...

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia....., Ricette, Vini

Bellini, long-drink con prosecco doc in attesa della G

belliniE’ di questi giorni la notizia che dalla prossima vendemmia, la produzione spumantistica del prosecco di Conegliano Valdobbiadene con le “carte” in regola, potrà fregiarsi oltre che della doc, anche della docg.
Infatti, dopo la conclusione dell’iter per il riconoscimento a denominazione di origine controllata e garantita per le colline di Conegliano Valdobbiadene, non resta che attendere la pubblicazione del decreto ministeriale, eppoi… tutti a brindare con il “ Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”.

Intanto però, e finchè le varietà delle uve attualmente ammesse per fare questo tipico spumante attendono la garanzia della G che, con la firma dal ministro Luca Zaia, saranno nobilitate al pari dello champagne ( uve prosecco – minimo 85% -, uve verdiso, perera, bianchetta e prosecco lungo – massimo 15% -), il Bellini, almeno per questa estate, lo si può continuare a fare con il prosecco doc, fin qui prodotto.

Long drink di stagione inventato un’ottantina d’anni fa in quel di Venezia che fu chiamtao Bellini per la somiglianza del suo colore con quella riconoscibile in un dipinto del Giovan Battista Bellini che impressionò l’inventore del cocktail, Giuseppe Cipriani.

cipriani

Un colore rosa, ottenuto schiacciando una pesca bianca con uno schiacciapatate ( in alternativa si usa il frullatore ) che va versata in un flut, in ragione di un terzo, dove si aggiungono due terzi di prosecco e un “attimo” di succo di lampone o di ciliegia..
Inutile dire che va servito freddo.

Variante per il vostro Bellini, probabilmente poco gradita ai 160 spumantisti e agli oltre 3000 viticoltori che faranno il nuovo prosecco con tanto di docg, le bollicine dello champagne al posto di quelle venete.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  09
28
alle 07:53
da Strami

1

Fragole e spumante per una fresca estate

fragolaefiorLo spunto per una bevanda che funzioni contro le calure estive, fresca, vitaminica e dissetante, viene dal Bollicine Topline, del quale vi avevamo dato notizia.
La preparazione è semplice, basterà munirsi di un bicchiere appena più largo di un flut, una fragola bella matura e di un po’ di bollicine italiane. Scelte, magari , proprio fra l’elenco degli spumanti italiani che si sono aggiudicati i primi posti del concorso internazionale veneziano.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  09
12
alle 01:10
da Strami

Peperosso consiglia....., Spuntini e.., Vini, giornate diverse

Bollicine su Venezia

topline20award202009Giornata di grandi bollicine italiane quella di sabato 6 giugno nelle sale del Danieli a Venezia.
Nel corso dell’attesa manifestazione, la consegna del premio Bollicine Topline 2009 alla bottiglia migliore. Un premio – ha spiegato Giampietro Comolli del Forum Spumanti d’Italia – per riconoscere e sottolineare il successo delle bollicine italiane nel mondo che, nei primi 4 mesi del 2009, indicano ancora un segno positivo. In netta controtendenza agli champagne, da sempre concorrenti da battere.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  09
4
alle 12:56
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Peperosso consiglia....., Ricette, Ricette di mare

A cena con Corriere, Papageno e Sapori d’Autore

primapiatto-cena-di-notePresentata a Venezia, in quel di Palazzo Grassi, la seconda edizione di Cena di Note, rassegna cultural gastronomica nata da un’idea del Corriere del Veneto e del direttore d’orchestra e giornalista, Alessandro Tortato.
Serate di selezioni musicali e bontà enogastronomiche interpretate da artisti di fama e chef di alto livello per celebrare le piacevoli affinità che legano il mondo della musica e quello del gusto.

A rendere più magiche le suggestioni di ogni appuntamento in calendario, da marzo ad ottobre, le scenografie delle antiche ville Venete che ospiteranno la rassegna itinerante nei cinque appuntamenti in cartellone.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mar  09
14
alle 09:12
da Strami

Dov'eravamo

Olimpiadi della Cucina, arrivano i supporters del Veneto

La Serenissima città dei Dogi, il Danieli, il Caffè Florian, piazza San Marco, il vice presidente del Veneto e i cuochi della Federazione Italiana Cuochi della regione.

Questi, gli “ingredienti” per una conferenza stampa di quelle che vogliono lasciare il segno nella storia dei fornelli d’Italia e degli chef del Veneto che, proprio fra qualche giorno, andranno a supportare la squadra italiana che ci rappresenterà alle olimpiadi della cucina nella cittadina tedesca di Erfurt.

La scelta di Venezia non è stata casuale, perchè proprio per iniziativa della regione Veneto, dell’Unione Cuochi Veneti e il placet del ministero delle politiche agricole, per questa edizione delle olimpiadi culinarie 2009, il nostro Paese non lascerà soli i valenti “atleti” italiani a caccia di medaglie nelle più disparate specialità cucinarie ma li accompagnerà nella sfida olimpionica.
Allestendo, nella cittadella olimpionica, una sorta di “Casa Italia” del gusto e dello stile italiano grazie anche alla collaborazione della camera di commercio Germania – Italia di Francoforte.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  08
10
alle 08:00
da Strami

Dov'eravamo

Chioggia: una ragnatela di pesce

A qualcuno piace chiamarla la piccola Venezia per via di qualche somiglianza ma, nonostante la vicinanza e uno stretto legame con la Serenissima fatto di amore e odio secolare, Chioggia è un’altra cosa. Lo è nella forma, simile a una lisca di pesce con le calli circondate da canali, lo è perchè ci sono i ciosoti. Dipinti come rissosi dal Goldoni nelle sue Baruffe ma solo per soddisfare la sua teatralità, lo è perchè Ciòsa xe Ciòsa, e non Venezia; come dicono gli ospitali e solari abitanti. Gran parte dei quali è legata al mare e al pesce: c’è chi lo pesca, chi lo compra, chi lo vende e chi lo prepara nelle cucine di trattorie e ristoranti.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  08
1
alle 07:10
da Strami

Ultimo commento:

di oiram il 01/1/70

oggi, febbraio 2009, spenderete qualche euro in più