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Aglianico, aglianico e ancora aglianico a Battipaglia
Parte l’undici novembre la rassegna dedicata al vitigno autoctono tra i più antichi e nobili del Sud: l’Aglianico. L’evento, organizzato da “La Fabbrica dei Sapori…” di Battipaglia, capitanata da Cosimo Mogavero in collaborazione con Luciano Pignataro Wineblog, riunisce per la prima volta più di 50 cantine produttrici di Aglianico provenienti da tutti le zone più vocate. Prima fra tutte la Campania con le cinque zone Irpinia, Taburno e Beneventano, Cilento, Terra di Lavoro e Vesuvio. Altro grande Aglianico del Vulture, dalla Basilicata e quelli di Puglia e Abruzzo. Due giorni di banchi d’assaggio liberi, degustazioni guidate e incontri con oltre 15 enologi che racconteranno la propria esperienza con questo vitigno dalle diverse possibilità espressive in ogni singolo territorio. Tre i laboratori specializzati su prenotazione e a pagamento: uno mercoledì 11 novembre dedicato all’Aglianico del Vulture con una degustazione dedicata alle aziende emergenti del momento, gli altri due a cura di due rappresentative aziende di Campania e Puglia.
Info ulteriori officinegourmet@gmail.com
da Strami
“I Giorni del Lacryma Christi” a Ottaviano
Falanghina, Catalanesca, Coda di Volpe o Caprettone, Piedirosso, Sciascinoso ed Aglianico sono questi i secolari vitigni che da disciplinare danno vita a uno dei più famosi vini campani che anche quest’anno sarà onorato e celebrato all’ombra del Vesuvio durante ” I Giorni del Lacryma Christi” .
Fortunata manifestazione promossa dalla “Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani” in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog che animerà la cittadina di Ottaviano trasfornandola in un percorso del gusto che parte da via Palazzo del Principe e si snoda fino al Castello Mediceo : cuore della manifestazione, che inizia l’undici settembre e culmina domenica 13 con la premiazione del Concorso Enologico, fra degustazioni, dibattiti e convegni.
Insomma una tre giorni vesuviana organizzata per porre l’accento su una produzione di Lacryma Christi del Vesuvio, nelle sue varietà bianco, rosso, rosato doc e spumante, sempre più degna di attenzione e per dare il giusto riconoscimento ai 60 produttori della Strada del Vino Vesuvio che da quest’anno hanno deciso di gemellarsi con altri due territori vulcanici italiani non meno importanti: il distretto del Soave in Veneto e l’areale dell’ Etna in Sicilia.
A seguire, inoltre, visite guidate ed escursioni per scoprire le bellezze e i sapori delle “terre nere” del comprensorio vesuviano e del parco nazionale con gli immancabili e non meno rappresentativi prodotti tipici di questa terra che merita un weekend.
da Strami
Bellini, long-drink con prosecco doc in attesa della G
E’ di questi giorni la notizia che dalla prossima vendemmia, la produzione spumantistica del prosecco di Conegliano Valdobbiadene con le “carte” in regola, potrà fregiarsi oltre che della doc, anche della docg.
Infatti, dopo la conclusione dell’iter per il riconoscimento a denominazione di origine controllata e garantita per le colline di Conegliano Valdobbiadene, non resta che attendere la pubblicazione del decreto ministeriale, eppoi… tutti a brindare con il “ Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”.
Intanto però, e finchè le varietà delle uve attualmente ammesse per fare questo tipico spumante attendono la garanzia della G che, con la firma dal ministro Luca Zaia, saranno nobilitate al pari dello champagne ( uve prosecco – minimo 85% -, uve verdiso, perera, bianchetta e prosecco lungo – massimo 15% -), il Bellini, almeno per questa estate, lo si può continuare a fare con il prosecco doc, fin qui prodotto.
Long drink di stagione inventato un’ottantina d’anni fa in quel di Venezia che fu chiamtao Bellini per la somiglianza del suo colore con quella riconoscibile in un dipinto del Giovan Battista Bellini che impressionò l’inventore del cocktail, Giuseppe Cipriani.

Un colore rosa, ottenuto schiacciando una pesca bianca con uno schiacciapatate ( in alternativa si usa il frullatore ) che va versata in un flut, in ragione di un terzo, dove si aggiungono due terzi di prosecco e un “attimo” di succo di lampone o di ciliegia..
Inutile dire che va servito freddo.
Variante per il vostro Bellini, probabilmente poco gradita ai 160 spumantisti e agli oltre 3000 viticoltori che faranno il nuovo prosecco con tanto di docg, le bollicine dello champagne al posto di quelle venete.
da Strami
Bollicine su Venezia
Giornata di grandi bollicine italiane quella di sabato 6 giugno nelle sale del Danieli a Venezia.
Nel corso dell’attesa manifestazione, la consegna del premio Bollicine Topline 2009 alla bottiglia migliore. Un premio – ha spiegato Giampietro Comolli del Forum Spumanti d’Italia – per riconoscere e sottolineare il successo delle bollicine italiane nel mondo che, nei primi 4 mesi del 2009, indicano ancora un segno positivo. In netta controtendenza agli champagne, da sempre concorrenti da battere.
da Strami
Stelle enogastronomiche in ascesa nel padovano
In quel di Sarmeola di Rubano, alle porte di Padova, sulla statale 11 padana superiore, c’è il tempio degli Alajmo ma non è delle Calandre che vi voglio parlare anche se Davide Griggio ne è stato barmann, Stefano Polato ne è stato sommelier e, Mattia Barbieri ne ha vissuto i fuochi dei fornelli.
Piuttosto, è proprio della loro Enoteca Centrale che mi va di raccontare. Anche perchè o la trovate dimenticando le Calandre, se lasciate Padova, o la scoprite prima, se da Vicenza dirigete verso la città del Santo attraversando un altro paesotto del padovano che si chiama Mestrino. Dove proprio nella piazza, quasi di fronte alla chiesa, come in ogni buon municipio d’Italia che si rispetti, oltre alla farmacia, il panificio, il macellaio, il tabacchino e l’edicola c’è sempre stato l’immancabile bar sport o il caffè centrale.
da Strami
Un altro Vinitaly
A dirvi la verità non è che il Vinitaly m’interessi poi così tanto ma che anche quest’anno centinaia di produttori portino il loro vino in fiera a Verona, è comunque notizia.
Per cui, se volete prendere nota che dal 2 al 6 aprile apriranno i bettenti della 43° edizione, ecco fatto.
Dimenticavo di dire che se non avete la tessera stampa e relativo accredito, il costo del biglietto per l’ingresso è di 40 euro. Ridotti a 35 se si compra on line.
Questo, il link per risparmiare i cinque euro.
Grazie alla Zalto per la foto del bicchiere.
da Strami
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di Val Tidone il 01/1/70
Territori DiVini per noi, terroir per i francesi
Se la stonatura dovuta allo spessore dei bicchieri aveva aperto le danze in quel di Rufìna, alla degustazione dei vini riuniti sotto la bandiera Territori Di Vini, la stecca è venuta dal caldo, quasi opprimente, dell’hotel scelto per il riposo di molti dei giornalisti e degli ospiti invitati nella cittadina ampezzana per un evento da raccontare.
A partire ancora dai bicchieri ma questa volta di una sottigliezza quasi impalpabile e di un’eleganza talmente fine da dare ancora più lustro, anche dove non serviva, ai vini presentati.
da Strami
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di Un altro Vinitaly « Deep37.com il 01/1/70
Soave e Baccalà, Divino
Avete mai bevuto un bianco soave “ribollato”, nel senso che già dal profumo riuscite a cogliere una setosa corposità poco distante da quella che si respira con la ribolla ?
Ebbene, se non avete ancora incontrato un soave così e soprattutto l’abbinamento ideale che se ne può fare, il suggerimento è quello di andare a pranzo da Franco Favaretto nel suo Baccalàdivino. Un locale della terra ferma veneziana, dall’aspetto per niente glamour, e nemmeno supponente ma dove il soave di Vicentini viene proposto quale degno compagno di viaggio per un gran tour nel mondo del baccalà. Cibo che viene dai mari del nord ma che da secoli ha trovato in terra veneta una delle sue patrie adottive insieme alla Campania. Ma lì è tutt’altra cosa, come lo è la falanghina con cui solitamente lo accompagnano, e non si è a casa dello schietto Favaretto.
da Strami
Oltre il vino, lo charme sommelier
Mi è giunta voce, leggasi comunicato stampa, che in quel di Rolle di Cison di Valmarino, amena località su per i colli di Vittorio Veneto, sarà possibile frequentare un corso, dal 10 al 12 novembre, per Charme Sommelier. Da quel che si legge sulla nota stampa, dovrebbe essere una sorta di super MASTER per fregiarsi del titolo di colui che, quando versa il vino, sa “incantare” con la forza seduttiva dello charme. Dal latino carmen ovvero “formula d’incantesimo”.
Bene, propio ieri, visitando un’azienda che produce del buon vino e della quale vi dirò più avanti, vista la tirrania spaziale di un post, parlando con il produttore/titolare è riemerso che se un vino è buono e fatto bene, così mi è parso di capire, il fashion, il glamour e quant’altro vogliate aggiungere al bicchiere di vino, possono anche servire ma la sentenza finale spetta alle papille gustative di chi lo beve. Soprattutto se prima è andato per vigne e cantine.
Ora, è pur vero che le papille si possono anche educare, quindi non è male che si diventi tutti sommelier ma che si arrivi anche al super sommelier di charme…
Comunque sia, visto che i docenti sono tutti degni di nota, questo il link per capire qualcosa in più sul charme sommelier.
da Strami
Colli Euganei, sorprese e conferme DOC
Se per le “Emozioni dal Mondo. Merlot e Cabernet insieme” di cui è stato detto sono sfilate più di 170 etichette provenienti da mezzo mondo, a Torreglia, comune del padovano ai piedi dei Colli Euganei, le bottiglie in gara per il 15° “Concorso Vini Rossi Doc Colli Euganei”, sono state qualcuna in meno.
D’altra parte, lo spirito dell’annuale appuntamento è proprio quello di mettere a confronto le produzioni vitvinicole localizzate da un disciplinare che insieme a tutte le altre regole, limita l’area produttiva a quei pochi chilometri quadrati in terra euganea.
da Strami
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di il 01/1/70






