Posts Taggati come ‘vino’
Cibo e vino e comunicazione sui banchi del Master Ca’Foscari
“In bocca alla tv – cibo vino e comunicazione” è il titolo dell’incontro del 16 maggio prossimo in quel di Rolle di Cison di Valmarino a cura dell’università Ca’Foscari di Venezia, Master in Cultura del Cibo e del Vino, che calamiterà l’attenzione del mondo enogastronomico per un tema quanto mai d’attualità. Soprattutto alla luce del gran polverone sollevato dalla Striscia di Ricci su Canale 5 sul mondo dei grandi chef, sulle loro diverse interpretazioni gastronomiche dei cibi e su chi, parlandone o scrivendone, dovrebbe “guidare” il pubblico dei meno esperti nel complesso mondo dell’enogastronomia.
da Strami
Anche i ciechi possono “leggere” il vino
Se cliccando su Peperosso avete notato che l’ultimo post risale a un paio di giorni fa la colpa è del Vinitaly. O meglio, o sei è li o non sei li.
Non che in fiera a Verona manchi la sala stampa, giornalisti pubblicisti e blogger compresi che sono molti di più degli oltre 4000 espositori, il fatto è che proprio perchè tutti stanno scrivendo di tutto e di più, scatta la riflessione.
Cosa scrivere sui vini del Vinitaly e di chi li fa che non abbiate già letto o leggerete?
Ecco, la nota giusta per cominciare a dire qualcosa di “non uguale”, potrebbe essere proprio la parola leggere.
Facoltà della quale io e voi possiamo disporre ma chi non può?
Come può scegliere l’etichetta giusta, chi non ci vede, fra le migliaia che vengono incollate sulle bottiglie e come qui, al Vinitaly, riescono a “ubriacare” solo a vederle ?
da Strami
Minestrina calda e grignolino
C’è qualcosa di meglio di una bella minestrina calda dopo tutti i pranzi e le cene di questi giorni di festa?
Se poi si aggiunge pure il freddo che attanaglia il nostro paese, niente di più azzeccato per una parca cenetta e anche un po’ di dieta.
da Strami
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di il 01/1/70
Angelo Peretti e il Bardolino
E’ quasi un mese che Angelo Peretti, di fatto, ha dato un nuovo corso al suo Bardoc. Non più un “locale” aperto tutti i giorni con giorni di chiusura limitati ai soli periodi di riposo, molto pochi visto il suo continuo riferici via web di quel che accadeva nel mondo del vino e del bardolino, ma un blog aperto, come dice lui stesso, per dire – di tanto in tanto – la mia su alcune questioni bardoliniste. Per esprimere opinioni personali. Perché, vivaddio, le mie idee son mie.
A così annunciata intermittenza, si sostituisce la nuova sfida di dare il suo aiuto al neonato foglio elettronico del consorzio tutela del Bardolino, oltre a tutte le altre che già lo impegnano dove serve l’autorevole penna di appassionato cronista del buon vino e del buon mangiare.
Che dire, se non di augurare altrettanto successo ma ricordargli anche la promessa nel continuare le sue righe su Bardoc e non farcene sentire la mancanza?
Con l’occasione, un augurio di buon anno e un prosit di cuore. Magari con un calice di Chiaretto o un felicissimo spumante, Monte Saline, di cui vi darò conto. Ispirato proprio da un pezzo di Peretti.
da Strami
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di Community.wineataly.it Blogs — Blog — BarDoc su PepeRosso 2.0 il 01/1/70
Tutti a tavola con “Gera d’Adda”
Comincia ufficialmente sabato 20 settembre l’ottava edizione della manifestazione “Gera d’Adda in Tavola” che, anche per quest’anno, avrà il compito di tenere alti i vessilli delle tipicità della bassa bergamasca. Un territorio da scoprire e riscoprire, ricco di bellezze naturali ma anche di antiche tradizioni della cucina contadina lombarda. O meglio, com’è più giusto dire da quelle parti, della cucina orobica.
da Strami
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di il 01/1/70
Vino da bere con il naso all’insù

San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla. Ritornava una rondine al tetto…
Poesia che sembra musica come può esserlo il vino da bere, con il naso all’insù, nella notte del 10 agosto nelle oltre duecento città italiane che ospitano Calici di Stelle.
da Strami
Moscal, locanda fuori dalla frenesia autostradale
Passando sull’autostrada che porta ai monti del trentino e dell’alto Adige o che da li scende in pianura, Affi è un cartello che indica un’uscita autostradale che spesso scivola via oppure viene scelta per i centri commerciali della zona. In realtà, e gli amanti del buon vivere e del bere meglio lo sanno bene, uscire dall’autostrada ad Affi, significa entrare nelle terre del Bardolino con la B maiuscola. Quella terra, per intenderci, tanto cara alll’autorevole Angelo Peretti e ai molti altri giornalisti enogastronomi che, prima di parlare di vino, hanno preso l’uscita autostradale di Affi.
da Strami
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di amos il 01/1/70
Mi chiamo Amos e lavoro per la Linklift - compagnia di Berlino che si occupa di spazi pub...






